
2008, 64 pp., illustrato, 14x20 cm,
€ 7,90 - ISBN 88 88461 67 0
365
modi di dire alla fiorentina
(uno per ogni giorno dell’anno)
Per gli irriducibili nostalgici della storia e della cultura fiorentina, i vecchi ‘modi di dire’ possono rappresentare una ideale barriera da erigere contro l’incalzare della dequalificante realtà dell’anonimo ‘villaggio globale’; possono cioè costituire gli eventuali messaggi in codice da usare – in una prossima condizione di clandestinità – tra combattenti uniti dalla comune volontà di difesa del proprio sentimento di identità, impegnati nel condurre un’azione partigiana – forse inefficace, ma orgogliosa e simbolica – di ‘resistenza’, di lotta, di opposizione all’ormai dilagante e travolgente dittatura della globalizzazione.
Raol Vittorio Sticcer
fiorentino
Nonostante il cognome apparentemente straniero (o anagrammato?), l’autore è un fiorentino autentico, solitamente affaccendato in faccende diverse da quelle riguardanti il parlato popolare; ma alquanto compiaciuto di usare ancora, quasi quotidianamente, tanti ‘modi di dire’ desueti, La sua età anagrafica è tale da avergli consentito di ascoltare direttamente molti dei ‘modi di dire’ dalle vive voci di simpatici concittadini incontrati nelle strade, nelle trattorie, fra i banchi dei mercati, nelle botteghe artigiane d’Oltrarno, in qualche ‘salotto’ più o meno letterario.
modi di dire alla fiorentina
(uno per ogni giorno dell’anno)
Per gli irriducibili nostalgici della storia e della cultura fiorentina, i vecchi ‘modi di dire’ possono rappresentare una ideale barriera da erigere contro l’incalzare della dequalificante realtà dell’anonimo ‘villaggio globale’; possono cioè costituire gli eventuali messaggi in codice da usare – in una prossima condizione di clandestinità – tra combattenti uniti dalla comune volontà di difesa del proprio sentimento di identità, impegnati nel condurre un’azione partigiana – forse inefficace, ma orgogliosa e simbolica – di ‘resistenza’, di lotta, di opposizione all’ormai dilagante e travolgente dittatura della globalizzazione.
Raol Vittorio Sticcer
fiorentino
Nonostante il cognome apparentemente straniero (o anagrammato?), l’autore è un fiorentino autentico, solitamente affaccendato in faccende diverse da quelle riguardanti il parlato popolare; ma alquanto compiaciuto di usare ancora, quasi quotidianamente, tanti ‘modi di dire’ desueti, La sua età anagrafica è tale da avergli consentito di ascoltare direttamente molti dei ‘modi di dire’ dalle vive voci di simpatici concittadini incontrati nelle strade, nelle trattorie, fra i banchi dei mercati, nelle botteghe artigiane d’Oltrarno, in qualche ‘salotto’ più o meno letterario.
ANGELO PONTECORBOLI EDITORE
FIRENZE