Filastrocche ninne nanne  stornelli rispetti e canzoni di Toscana

Anno/Year 2010
62 pagine/pages
10 illustrazioni/illustrations.
14x21 cm.
ISBN 9788888461984
€7.90



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Gina Mori

Filastrocche, ninne nanne, stornelli, rispetti e canzoni di Toscana
fragranze poetiche d’altri tempi

In Toscana, e specialmente nelle campagne, si cantava: sulle aie, nei campi, nelle fiere di paese, all’osteria, a ‘veglia’. Si cantava per passatempo, per attenuare la fatica, per comunicare fra innamorati, per corteggiare la ‘bella’ o il ‘bello’, la ‘dama’ o il ‘damo’. Si cantava, sotto forma di stornelli, di rispetti in ottava rima, per far dispetto a qualcuna o qualcuno, per ‘prendere in giro’ il tonto o il furbo, il giovane o il vecchio, la suocera o la nuora, il contadino o il cittadino, lo stanziale o il forestiero.
Si cantava perché la vita sembrasse più gradevole, più sopportabili la miseria e le pene d’amore, più ridenti le gioie dell’amore. 






L’autrice è nata ad Arezzo e vive da anni a Firenze.
L’idea di questa raccolta nasce dal desiderio di trasmettere alla nipotina Sofia alcune schiette testimonianze di civiltà popolare toscana, ossia ricordanze del tempo in cui il vivere era di salutare semplicità, la famiglia si riuniva, l’estate sotto la pergola, l’inverno nel canto del focolare, e i giovanotti stavano a ‘veglia’ mentre le ragazze cucivano i corredi.