Le guerre di Cosimo I de Medici granduca di Toscana

Anno/Year 2019
168 pagine/pages
26 illustrazioni/illustrations.
12x19 cm.
ISBN 978-88-3384-026-0
€14.80



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Giulio Talini

Le guerre di Cosimo I de’ Medici, granduca di Toscana

Assunto il potere a Firenze, Cosimo de’ Medici rimase invischiato in una durissima guerra civile. L’alternativa repubblicana, impersonata dal banchiere e umanista Filippo Strozzi, dichiarò guerra al duca e a ciò che rappresentava, ma a Montemurlo il sogno di un mondo nuovo si spense.
Dopo anni di regno e di consolidamento, Cosimo rimise mano alle armi e, dopo numerosi assedi e scontri, conquistò la rivale Siena.
Non scese mai sul campo di battaglia, eppure fu anche grazie al favore di Marte che Cosimo si guadagnò un posto nella Storia.

Era il 1537 quando il giovane Cosimo de’ Medici, figlio del noto capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, prese il potere a Firenze quasi per caso. Lo vollero sul trono alcuni ottimati per farne una pedina nei loro giochi di potere, reputandolo niente di più che un timido e schivo rampollo di una illustre stirpe. Nel giro di poco, tuttavia, Cosimo smentì ogni previsione sul suo conto: non solo sopravvisse all’instabilità politica dei primi anni di regno, ma resse saggiamente le sorti di Firenze e della Toscana fino al 1574, anno della morte.
Nonostante in storiografia venga spesso taciuto, tanto successo fu possibile anche e soprattutto grazie alla forza delle armi. Appena asceso al trono, infatti, Cosimo dovette affrontare i più acerrimi rivali della dinastia medicea: i fuoriusciti repubblicani guidati da Filippo Strozzi e dal figlio Piero. E a Montemurlo il tragico conflitto civile si concluse con la vittoria delle truppe di Cosimo, finalmente libero di governare.
A consacrare la figura del duca fiorentino sulla scena italiana e internazionale, tuttavia, fu la sanguinosa guerra contro la Repubblica di Siena, tra i più significativi episodi bellici del Cinquecento italiano. Forte dell’appoggio asburgico, Cosimo conseguì un’altra straordinaria vittoria, inglobando i vasti territori senesi. Il prestigio che ne derivò gli spianò la strada per il titolo di granduca di Toscana.
 

 

 






Giulio Talini (Livorno, 1994), già laureato in Giurisprudenza, studia Storia moderna all’Università di Pisa. Impegnato da anni nella ricerca storica, scrive regolarmente per i noti mensili “Focus Storia” e “Storia in Rete” e collabora con numerose testate online a tema storico (come “InStoria”). Inoltre, un suo corposo contributo su Federico II di Prussia è stato inserito nel volumetto intitolato L’esercito prussiano di Federico il Grande (Soldiershop Publishing, 2017). I suoi interessi storiografici spaziano dalla storia sociale, intellettuale e politica dell’età moderna all’epopea dei Medici a Firenze. Ma non è solo di Storia che vive: sue grandi passioni sono anche la politica e il jazz.