Cinema e Giardini

Anno/Year 2016
240 pagine/pages
156 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 978-88-99695-07-1
19.70



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Giordano Giannini

Cinema e Giardini
Una lettura iconologica

 


Cinema e giardini è un saggio assai difficile da classificare. Si direbbe destinato, più che agli appassionati cinefili (i quali vi potranno, comunque, trovare insoliti ‘tesori’) a tutti coloro che di cinema non si sono mai occupati pensando che la settima arte non abbia, in fondo, nulla di interessante da dire. Proprio a costoro Giannini lancia la sua sfida, conducendoli al cinema attraverso il percorso alternativo dell’Arte, della Letteratura e del Mito, focalizzandosi, dopo una ricca parte introduttiva, su tre pellicole corrispondenti ad altrettante epoche e concezioni del giardino distinte: Addio, fratello crudele (1971) di Giuseppe Patroni Griffi, ispirato ad un dramma elisabettiano di John Ford, Angeli e insetti (1995) di Philip Haas, tratto dal racconto ‘Morpho Eugenia’ di Antonia S. Byatt, e infine l’incantevole La maschera (1988) di Fiorella Infascelli.
I suggestivi spazi esterni di Villa Della Torre (Fumane), il parco di Arbury Hall, gioiello neogotico delle Midlands Occidentali, e i meravigliosi Giardini Superiori di Villa Farnese (Caprarola) saranno solo alcune delle tappe significative di questo percorso alla fine del quale i lettori non potranno che ritrovare lo sguardo perduto della fanciullezza, “sguardo che vuol essere anche espressione di dissenso, una forma di Resistenza alla progressiva disumanizzazione dell’Uomo”. Il sogno arcadico della felicità in Natura pare inoltre attraversare, sotto varie forme, le opere cinematografiche prese in esame dall’autore, lasciandone trapelare il sincero coinvolgimento emotivo.






Giordano Giannini ha conseguito con lode la laurea magistrale in Storia e Forme delle Arti Visive, dello Spettacolo e dei Nuovi Media presso l’Università di Pisa. Dall’età di diciassette anni presta il suo commento alle proiezioni di pellicole d’essai in programma nelle sale cinematografiche della provincia di La Spezia giungendo poi a collaborare, in veste di conferenziere o relatore, con istituti scolastici di scuola media e superiore, associazioni culturali ed enti di formazione quali, ad esempio, l’Università Popolare di La Spezia (presso la quale tiene il Corso di Cineforum da otto anni), l’Università della Terza Età, A.C.I.T. (Deutsch-Italienische Kulturgesellschaft), U.G.A.I. (Unione Garden Club d’Italia), Società dei Concerti onlus di La Spezia nonché occasionalmente con A.N.D.E.L. (Associazione Nazionale Difesa Edifici Liberty) e Pisa Film Forum. Le sue esperienze comprendono interventi all’interno di manifestazioni letterarie, ricreative e alcune lezioni seminariali, tenute insieme alla docente Anna Maria Monteverdi presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, incentrate sulle origini del Neorealismo, i capolavori di Georg Wilhelm Pabst e il dialogo mancato tra l’estetica teatrale di Bertolt Brecht e le relative rielaborazioni cinematografiche. Si è inoltre occupato delle schede di lettura filmica per Narrativa. Antologia di testi per il 1° biennio, Gruppo Editoriale G. Principato, 2013, testo scolastico curato da Franca Gavino Olivieri, e il suo saggio breve Les Espions. Il gioco funesto è raccolto nel volume collettivo Il cinema di Henri-Georges Clouzot, Il Foglio Ed., 2014, a cura del critico Stefano Giorgi.