IMMAGINARI PER IL CAMBIAMENTO

Anno/Year 2020
136 pagine/pages
70 illustrazioni/illustrations.
21x27 cm.
ISBN 978-88-3384-097-0
20.00

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Maria Francesca Guida
Elisabetta Falchetti

IMMAGINARI PER IL CAMBIAMENTO
Visioni e pratiche artistiche per Taranto

Green Routes è un progetto nato per sostenere processi di rigenerazione urbana attraverso interventi culturali capaci di alimentare una cultura della sostenibilità. La dimensione scelta è stata quella artistica, declinata in varie modalità, ma sempre diretta verso una ricerca di cambiamento ed una proiezione verso un futuro da costruire come rinascita di relazioni tra ambiente di vita e comunità. Cultura e in particolare cultura artistica, come etica della possibilità di re-impadronirsi del proprio futuro e del territorio! La cura della bellezza e della creatività dell’arte, da recuperare ed introdurre come fenomeno che accompagna la quotidianità e ogni ambito cittadino. Green Routes non ha avuto la pretesa di innescare processi complessi di cambiamento di luoghi, attività, persone fortemente toccati da danni ambientali e sociali che richiedono ben altri interventi, ma ha voluto sondare le potenzialità di reazione, di relazione e di visione alternative delle comunità locali ed offrire piccoli ma significativi modelli di intervento. Le reazioni sono sempre state positive ed hanno rivelato una energia, una volontà, a volte sopita, di immaginare un futuro migliore, pronta a risvegliarsi con generosità, impegno e meraviglia. La consapevolezza del presente è sensibile in tutti ed in tutte le età, ma altrettanto sensibile è la disponibilità a superare la rassegnazione e costruire una Taranto diversa. Ciò che emerge, alla fine, è innanzitutto un omaggio alla Città ed alle sue tante energie, alla sua bellezza nascosta, offuscata e poco raccontata ma potenzialmente capace di folgorare nuovamente e guidare il processo di cambiamento e rigenerazione.
Secondariamente, la necessità di stimoli che superino slogan e la retorica di vecchi discorsi sul modello di sviluppo, ormai superati, e che non tengono conto dei bisogni, del benessere e delle condizioni di contesto. Tra le priorità di Taranto, e che hanno orientato anche il nostro lavoro, c’è la necessità, l’urgenza di attivare processi immaginativi proiettati verso altre prospettive che per ora definiamo “sostenibili”.
Gli interventi che abbiamo cercato di stimolare, se pur circoscritti nel tempo, ci fanno pensare che se rafforzati, amplificati e portati avanti con continuità, possono alimentare alcuni processi culturali, speranze e visioni realmente capaci di immaginare un futuro anche in contesti dove questo a volte è messo in dubbio.






Maria Francesca Guida
Sociologa e dottore di ricerca in pianificazione territoriale e urbana. Dal 2005 lavora con ECCOM, di cui è vicepresidente. La sua attività professionale e di ricerca è incentrata sulle tematiche legate alle politiche culturali, al management culturale e ad esplorare le possibilità delle arti partecipative.
Si occupa di progettazione e gestione di progetti complessi, con una particolare attenzione ai processi di innovazione sociale e alle strategie di community engagement. Ha preso parte a diverse attività di formazione rivolte a professionisti del settore culturale, ma anche a corsi post-laurea e master, ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Roma ed è stata coordinatrice del Master in Marketing e Management della cultura per IED. È particolarmente interessata ai gruppi di lavoro transdisciplinari, ai lavori di ricerca- azione e alle pratiche territoriali che mettono al centro le relazioni tra
comunità e cultura.
Dal 2018 fa parte del CdA dell’Azienda Speciale Palaexpo - Roma Capitale che gestisce Palazzo dell’esposizioni, il Museo Macro e il Mattatoio.
È autrice di diverse pubblicazioni e ha co-curato: Prove di intercultura, Editrice Bibliografica, Milano, 2019 e Musei aperti al cambiamento, Espera,
Roma, 2018.

 

 


Elisabetta Falchetti
Attualmente ricercatrice e project manager presso ECCOM. Di formazione scientifica, ha lavorato al Giardino Zoologico e al Museo Civico di Zoologia di Roma, come curatrice e dirigente del Dipartimento educativo. Ha insegnato in Università italiane Educazione e comunicazione scientifica e museale, Museologia e museografia naturalistica, Educazione ambientale ed alla sostenibilità. È stata docente SSIS degli insegnanti di Scuola superiore.
Ha partecipato a progetti nazionali ed europei per la formazione di mediatori culturali e di professionisti museali. Profondamente convinta del valore e delle potenzialità della cultura nel miglioramento della qualità della vita per tutti, conduce ricerche sull’impatto delle esperienze culturali - in particolare legate al patrimonio culturale materiale e immateriale - sull’educazione, l’apprendimento permanente, l’inclusione sociale, il dialogo interculturale e la sostenibilità individuale, sociale, ambientale. In questi ambiti sperimenta nuove strategie per l’accesso e la partecipazione culturale e sistemi
di valutazione qualitativa. E’ autrice di numerosi contributi e libri nei suoi campi di specializzazione e di ricerca.