Ante-post-vitam

Anno/Year 2020
154 pagine/pages
1 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 9788833840789
16.80




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Iacopo Lanini

Ante-post-vitam
Tecniche di accompagnamento alla persona malata e superamento del lutto

Questo libro nasce come una raccolta di riflessioni umane e di tecniche professionali proprie delle fasi di assistenza alla persona gravemente ammalata. La complessità dei bisogni vissuti dal paziente rischiano di tradursi in un senso di impreparazione in chi assiste, come familiare e in qualità di operatore. 
Le parole comunicate e condivise negli scenari di cura dove la vita è costantemente in pericolo spesso pesano troppo e necessitano di grande equilibrio per potersi dire efficaci e per non danneggiare l’altro.
Il testo scandisce alcune delle criticità comunicative dei differenti contesti di cura e offre delle “soluzioni” per far fronte alle diverse fasi delle malattia, evidenziando il grande valore rivestito dalla vicinanza e dal contatto fisico. Laddove qualsiasi parola risulta vana e superflua, il contatto fisico può aiutare le persone a trovare la giusta forza per reagire e affrontare il male, alla luce di una nuova scoperta piena di speranza.
E se assistere significa anche poter perdere l’altro, in questo testo si precisa come la relazione tra le persone non si esaurisca con la vita trascorsa insieme, ma possono esistere forme di convivenza con il lutto che rendono più vicini a quelle persone che non ci sono più. Le convinzioni intime e le sofferenze vissute rendono possibili racconti di vita magica e circostanze troppo casuali, comprensive delle ragioni del cuore e di accadimenti inverosimili.
Quando si parla di morte, fino a prova contraria, tutto è possibile, e d’altra parte, nessuno di noi ha prova di questo.


Sommario

Prefazione di Gianluca Villa
Introduzione


Capitolo 1. Il lutto anticipatorio
1.1 Quali persone riguarda: popolazione di riferimento
1.2 Sintomi generici e specifici
1.3 Come si diagnostica
1.4 Gli sguardi di evitamento
1.5 Le persone che omettono la propria salvezza

Capitolo 2. Comportamenti di cura di fronte ai pensieri di morte
2.1 Elogio alla gentilezza
2.2 Le difese dell’operatore contro il proprio dolore
2.3 Le difese della persona che teme per la propria vita
2.4 Quel lutto non potuto: quando la mancanza personale
si somma alla perdita dell’altro
2.5 “Portatemi in Svizzera”: chi invoca e ottiene la propria morte e chi usa la rabbia per combattere la malattia

Capitolo 3. Cosa è importante comunicare e trasmettere
3.1 Come avvicinarsi e trattare le brutte notizie
3.2 Il timing dell’evolutività della malattia
3.3 Possibili scenari
3.3.1. La malattia improvvisa
3.3.2 La recidiva di una malattia cronica
3.3.3 La malattia di un genitore
3.3.4 Se si ammala il vicino di casa
3.3.5 Quando si ammala un collega
3.4 Pragmatica della relazione terapeutica: il modello
di intervento delle 5 risposte

Capitolo 4. Tecniche di assistenza alla persona che muore
4.1 Scoprire l’esistenza della fine
4.1.1 Quando si inizia a parlare di “fine vita”
4.1.2 Il contatto fisico con la persona cosciente: parole
in libertà o parole ragionate?
4.1.3 Il valore del contatto fisico con la persona in coma:
l’Amore trasmesso
4.2 Avvicinarsi tra Persone
4.2.1 Tradimenti affettivi come odio per chi resta
4.2.2 Viaggi nel lutto e ritorno alla vita: immaginarsi
dall’esterno
4.2.3 Lasciarsi: la difficoltà di farsi gli auguri
4.3 Concludere e Sopravvivere
4.3.1 Chiamare la mamma: l’importanza del congedo
dalla figura materna
4.3.2 Morire mentre l’altro si assenta: la solitudine
come bisogno di intimità
4.3.3 Le perdite future rispetto ai pregressi: tra macchia
e vita illibata
4.3.4 Le perdite pregresse ed il futuro da sani:
cosa è “problema” e cosa non può esserlo, quali
sono priorità e cosa è “routine”

Capitolo 5. La natura dei segni dopo la morte
5.1 La comparsa dei segni
5.2 Di cosa si tratta
5.3 Quando compaiono
5.4 Esistono davvero? Teorie di riferimento
5.5 Il parlarne che diventa segno
5.6 Relazione tra segni e soprannaturale
5.7 Diagnosi differenziale con i disturbi psichiatrici

Capitolo 6. Racconti di vite magiche e circostanze troppo casuali

6.1 Il soffitto che emana energia
6.2 La presenza dalle orecchie lunghe
6.3 La freccia del sud
6.4 Family date: il giorno della scomparsa
6.5 Le caffettiere danzanti
6.6 L’anello paterno
6.7 La moto fantasma
6.8 Il posto letto rapito
6.9 L’albero al vento
6.10 Le ali della consapevolezza

Bibliografia
 






Iacopo Lanini, Psicologo Psicoterapeuta, svolge dal 2006 la propria attività professionale presso aziende pubbliche e private per l’assistenza psicologica a persone che hanno subito un trauma o che sono affette da malattie oncologiche e degenerative. 
Attualmente è dottorando di ricerca presso l’Università degli Studi di Firenze, svolge la sua attività clinica presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze ed il Dipartimento di Anestesia e Rianimazione della Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. Lavora presso “FILE” (Fondazione Italiana di Leniterapia) per il supporto psicologico dei pazienti in fase avanzata di malattia e dei loro familiari, a domicilio e in Hospice.