Le Mura di Firenze  da Arnolfo  a Michelangelo

Anno/Year 2024
132 pagine/pages
50 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 9788833841861
18.50





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Renzo Manetti

Le Mura di Firenze da Arnolfo
a Michelangelo

Prefazione di Francesco Gurrieri
Introduzione di Bernardo Maria Gianni

 

La costruzione dell’ultima cerchia medievale di Firenze fu iniziata nel 1284. Il volume ne riepiloga le fasi costruttive sulla base dei documenti e delle cronache, descrivendo quale fosse la tipologia delle mura e delle porte. Fu di Arnolfo il progetto, come afferma Vasari? Il libro tenta di dare una risposta.
In occasione dell’assedio del 1529, Michelangelo fu chiamato a dirigere la fortificazione della città. I suoi progetti visionari di bastioni sono conservati nella Casa Buonarroti. Ma quali furono le opere effettivamente realizzate? E soprattutto quale fu la forma e l’andamento della fortificazione del colle di San Miniato?

La costruzione dell’ultima cerchia medievale di Firenze fu iniziata nel 1284. Il volume ne riepiloga le fasi costruttive sulla base dei documenti e delle cronache, descrivendo quale fosse la tipologia delle mura e delle porte. Fu di Arnolfo il progetto, come afferma Vasari? Il libro tenta di dare una risposta. Chiunque ne sia l’autore, il maestoso circuito difensivo intese configurare simbolicamente Firenze come nuova Gerusalemme: la forma urbis che ne scaturiva era infatti conforme al Cielo. La sua icona fu raffigurata in un celebre affresco nel palazzo dell’Arte dei Giudici e Notai.
In occasione dell’assedio del 1529, Michelangelo fu chiamato a dirigere la fortificazione della città. I suoi progetti visionari di bastioni sono conservati nella Casa Buonarroti. Ma quali furono le opere effettivamente realizzate? E soprattutto quale fu la forma e l’andamento della fortificazione del colle di San Miniato? Un disegno di Antonio da Sangallo il Giovane può dircelo. Dopo l’assedio l’eredità di Michelangelo si riconosce ancora negli interventi di trasformazione in opere permanenti dei suoi bastioni e nel nuovo perimetro fortificato d’Oltrarno voluto dal duca Cosimo I, che concluse e consolidò la cosmica forma urbis medievale.


 






Renzo Manetti è architetto, accademico ordinario e presidente della Classe di Architettura dell’Accademia delle Arti del Disegno. Studioso di storia dell’architettura e della città, ha scritto numerosi saggi. Dopo aver studiato l’architettura militare con monografie come quelle del 1979 Firenze: le porte dell’ultima cerchia di mura e del 1980 Michelangiolo: le fortificazioni per l’assedio di Firenze, si occupa da oltre un ventennio di iconologia e simbolismo. Su questi temi ha pubblicato Desiderium Sapientiae del 1996, Beatrice e Monnalisa del 2005, La lingua degli Angeli del 2009, tradotto in inglese nel 2011, Dante e i Fedeli d’Amore del 2018, sulla forma urbis della Firenze medievale. Su Leonardo ha pubblicato nel 2009 Il velo della Gioconda. Leonardo segreto. Nel 2014 Le sette colonne della Sapienza, saggio sul simbolismo del campanile di Giotto. Nel 2018 San Miniato al Monte 1018-1207. Simboli e mistero di un’architettura sacra. Ha studiato l’opera dell’architetto Giuseppe Poggi, a partire dalla mostra del 1980 presso le Regie Poste degli Uffizi e del relativo catalogo, fino alla partecipazione alla mostra internazionale per i 150 anni del trasferimento a Firenze della capitale d’Italia (Firenze Archivio di Stato). Insieme con Cristina Acidini ha pubblicato gli atti del convegno dell’Accademia delle Arti del Disegno San Miniato al Monte in Firenze. Mille anni di storia e bellezza, per il Millenario della basilica. Con il recentissimo convegno della stessa Accademia su Le mura di Firenze dall’età romana al patrimonio mondiale UNESCO è tornato sul tema della storia della città e della forma urbana.