Fumetti e dintorni

Anno/Year 2013
98 pagine/pages
50 illustrazioni/illustrations.
14,8x21 cm.
ISBN 978-88-97080-54-1
12.00



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Fumetti e dintorni
Editori e illustratori a Firenze negli anni Trenta

A cura di Leonardo Gori, Sergio Lama, Giovanna Lambroni 

Firenze, dicembre 1932: la casa editrice Nerbini pubblica il primo numero di «Topolino», dando l’avvio all’era dei fumetti moderni in Italia. Poco prima la Fiera Internazionale del Libro e la II Mostra Nazionale del Libro per il Fanciullo avevano presentato al pubblico nuove leve di illustratori, destinate ad affiancar equelle della vecchia generazione. Due anni dopo, con «L’Avventuroso», la Nerbini si pone all’avanguardia di una nuova editoria per ragazzi, rivoluzionaria nei contenuti e nelle forme. Per affiancare Alex Raymond e colleghi sulle pagine dei suoi settimanali, l’editore fiorentino mette insieme una squadra fatta di vecchie e nuove firme dell’illustrazione italiana. Tra loro ci sono disegnatori del calibro di Giove Toppi, Gaetano Vitelli, Antonio Burattini (Buriko) ed Enrico Novelli (Yambo).Nel corso degli anni Trenta le matite fiorentinecontribuiscono alla creazione di un nuovo universo iconografico, immaginario e originale, diviso tra la ‘modernità’ dei comics di origine anglosassone e la tradizione dei ‘figurinai’ italiani: due mondi all’apparenza antitetici, che nel periodo precedente il secondo conflitto mondiale rivelano invece sorprendenti affinità. Le tavole a fumetti di produzione italiana, insieme alle smaglianti copertine degli albi che ripropongono in formato orizzontale le strisce già apparse a puntate sulle riviste, hanno consegnato alla storia delle ‘carte povere’ disegnatori di diversa formazione, ma in ugual modo partecipi di tale profonda mutazione estetica. Le loro opere vengono ora analizzate alla luce dei documenti d’archivio, inedita testimonianza delle vicende della casa editrice Nerbini e dei suoi legami con i più alti vertici del Fascismo. E ancora il Fumetto, medium nuovo, è posto in collegamento con le più significatve opere scaturite dalla produzione editoriale fiorentina del decennio: dalle collane delle case editrici più note, come Bemporad, Salani e Vallecchi, ai volumi di altre meno affermate. Terreno fertile su cui si è innestato il seme della moderna fabbrica delle ‘nuvole’.