Il giardino inglese  attraverso gli occhi di Jane Austen

Anno/Year 2018
132 pagine/pages
70 illustrazioni/illustrations.
14,8x21 cm.
ISBN 978-88-99695-73-6
16.00



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Emanuela Morelli

Il giardino inglese attraverso gli occhi di Jane Austen
Tra wilderness e shrubbery

Jane Austen è un’attenta osservatrice del mondo che la circonda. Scrivendo solo di ciò che conosce, non inventando nulla ma soltanto immaginando, fornisce difatti interessanti punti di vista su determinati aspetti della società a cui appartiene: se i personaggi appaiono come persone vere e concrete, la sua scrittura senza cadere nella mera descrizione, fornisce la percezione dei luoghi e degli ambienti in cui vivono.
I sei romanzi dell’autrice ci aiutano pertanto a comprendere l’evoluzione dell’architettura del giardino inglese del suo periodo, in una cultura preindustriale sospesa tra le tradizioni dell’aristocrazia nobiliare e la moda del pittoresco promossa in particolare dalle famiglie benestanti di impostazione borghese o militare.
Non si tratta solo di una scelta di taste, o tra formale e informale, tra mantenere o distruggere un viale di alberi vetusti, preferire una vista ad un’altra. Mentre le sue eroine sbagliano, scambiano opinioni, riflettono, cambiano idea, si innamorano, ma soprattutto crescono nella loro ricerca quotidiana di sé tra il rinfrescante wilderness e il soleggiato shrubbery, affiorano le motivazioni e le scelte che provocano le consistenti trasformazioni del paesaggio e dei giardini inglesi quali riflesso della società.

Il volume propone gli esiti della ricerca, condotta dall’autrice, attraverso una rilettura dell’opera di Jane Austen, “la più perfetta artista tra le donne”, dal punto di vista paesaggistico. Il fine è quello di comprendere, attraverso i sei romanzi austeniani, come venivano vissuti dalle persone i giardini delle grandi dimore inglesi, tra il XVIII e il XIX secolo, nel passaggio tra lo stile formale, di derivazione italiana e francese, e quello informale, tipico del giardino inglese.


 






Emanuela Morelli, architetto, paesaggista, è docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Firenze.
Laureata alla Facoltà di Architettura di Firenze e dottore di Ricerca in Progettazione Paesistica (Unifi), si è diplomata come Restauratore di giardini e parchi storici (Accademia della Arti e del Disegno e Regione Toscana) e specializzata in “Architettura dei Giardini e Progettazione del Paesaggio” dell’Università di Firenze.
Ha pubblicato monografie e numerosi contributi nell’ambito del settore dell’Architettura del paesaggio.
Tra le monografie si ricordano: L’isola di Capraia. Progetto di un paesaggio insulare mediterraneo da conservare (2002); Disegnare linee nel paesaggio. Metodologie di progettazione paesistica delle grandi infrastrutture viarie (2005); Strade e paesaggi della Toscana. Il paesaggio dalla strada, la strada come paesaggio (2007).
In ambito professionale si è occupata di progettazione del paesaggio alle varie scale sia per privati sia per Enti pubblici. Ha partecipato inoltre con successo a concorsi di progettazione nazionali e internazionali.
Recentemente ha fatto parte del Comitato scientifico operativo del Congresso Mondiale 53th IFLA 2016 Tasting the Landscape, coordinando in particolare la sessione tematica “Connected Landscapes” (IFLA-AIAPP 20-22 aprile 2016 – Torino).