Mugello

Anno/Year 2006
172 pagine/pages
230 illustrazioni/illustrations.
24x32 cm.
ISBN 978 88 88461 06 x
36.00



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Antonio Barletti

Mugello
Cuore verde di Toscana

Testi di: Antonio Barletti, Maria Frati, Aldo Giovannini, Marco Messeri, Angelo Pontecorboli, e Rodolfo Ridolfi.

Frutto di un’amorosa, assidua osservazione e di una lunga e paziente ricerca, questo libro vuole essere un omaggio consapevole a una delle più belle terre della Toscana. La ricchezza di linee, di atmosfere e di suggestioni dell’ambiente mugellano dove da secoli la mano dell’uomo ha inciso sul paesaggio senza fargli violenza, conferendogli anzi ordine e simmetria, è rivissuta attraverso una mirabile sequenza di immagini che evidenziano un complesso ambientale e umano ancora integro e armonico.






Antonio Barletti, 56 anni, mugellano, laureato in Lettere moderne, fotografo ed etnografo. I ripetuti viaggi effettuati dal 1970 ad oggi praticamente in ogni continente, ma soprattutto e con più continuità in Asia e in Africa Settentrionale, gli hanno fornito materiale ed ispirazione per libri fotografici e storici: Dal Sahara al Tibet (1979), Afghanistan prima e dopo (1981), In memoria dell 'Afghanistan (1982), Tibet e Paesi Himalayani (1991) realizzato in collaborazione con l'orientalista Fosco Maraini, Afghanistan - Un mondo svelato (2002).
Tali volumi sono stati utilizzati come libri-catalogo per numerose mostre -aventi per tema il mondo islamico e quello himalayano- di cui Barletti ha curato personalmente gli allestimenti. 
Questa attenzione, rivolta a mondi lontani, non gli ha comunque impedito di mantenere forti legami con la sua terra, alla quale ha già dedicato quattro volumi storico-fotografici: Mugello (1980), Val di Sieve (1985), Mugello - Terra di Toscana (1997), Mugello - Cuore verde di Toscana (2003) pubblicati da Angelo Pontecorboli.
Nel 1980 è fra i fondatori del Comitato Toscano di Solidarietà con la Resistenza Afghana ; nel 1987 crea il Gruppo Ricerca Etnografica, che si propone la raccolta e la salvaguardia delle ultime testimonianze di cultura materiale, tipiche di gruppi etnici o comunità economiche, come quelle nomadi, la cui sopravvivenza è minacciata dalla omologazione culturale che caratterizza i nostri anni.
Nel 1994 fonda il C.R.E.A.,Centro Ricerche Etnografico-Ambientali, l'associazione di cui tuttora è presidente ed animatore. Con essa promuove negli anni una serie di importanti iniziative culturali: nel 1995 una mostra e il relativo libro-catalogo (Rapaci - Nella storia e in natura) sul tema del complesso e affascinante rapporto che da sempre lega l'uomo e il rapace; nel 1996 la mostra Sciamani, inaugurata a Nuoro in occasione della Rassegna Internazionale di Documentari Etnografici ; nel 1999 il libro e la mostra Himalaya Magica, incentrati sugli aspetti magici ed esoterici del mondo tibeto-himalayano, presentati a Bologna; nel 2002 il libro Afghanistan - Un mondo svelato e l'omonima mostra, promossa a Siracusa dalla Regione Sicilia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri; nel 2004 la mostra I figli di Abramo, promossa dalla Provincia di Milano ed incentrata sui rapporti fra le tre grandi religioni monoteistiche. Nel 2004 esce anche l'ultimo prodotto, Genti di montagna, esposizione organizzata dal Comune di Courmayeur e dalla Regione Val d'Aosta per celebrare il cinquantesimo anniversario della conquista italiana del K2: un suggestivo excursus, attraverso foto ed oggetti, sulle popolazioni montanare dell'Hindukush, del Karakorum e dell'Himalaya.