La R.L. Garibaldi-Pisacane  di Ponza-Hod

Anno/Year 2019
152 pagine/pages
45 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 978-88-3384-042-0
18.00



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La R.L. Garibaldi-Pisacane di Ponza-Hod
una luminosa storia massonica

La Loggia è nata in clandestinità nei primi anni ’30 ad opera di alcuni Fratelli confinati a Ponza dal regime fascista. Tra loro figuravano Domizio Torrigiani che, in qualità di Gran Maestro, dovette sciogliere il Grande Oriente d’Italia nel 1925 e Placido Martini, artefice della creazione del movimento antifascista in Italia insieme ad altri sette Fratelli, tutti trucidati, come lui, alle Fosse Ardeatine. Fu denominata ‘Carlo Pisacane’, in onore del rivoluzionario e patriota italiano risorgimentale, ‘di Ponza’ per ricordare la spedizione organizzata dal Pisacane che proprio da Ponza salpò insieme a trecento “giovani e forti” per liberare il popolo sottomesso alla tirannia borbonica e che trovò la morte a Sanza il 2 luglio 1857, nel corso dell’impresa. Episodio che ispirò Luigi Mercantini per la composizione della nota poesia La Spigolatrice di Sapri. Solo nel 1965 sarà costituita la R.L. Garibaldi-Pisacane di Ponza-Hod n. 160 con Decreto n. 216 del Gran Maestro Giordano Gamberini.

Lungo è l’elenco di Fratelli che hanno lavorato tra le Colonne dell’Officina ‘Garibaldi-Pisacane di Ponza-Hod’, la cui opera ha contribuito a scrivere parte della Storia d’Italia e della Massoneria Italiana. Uomini che si sono distinti per aver seminato e difeso, con il Pensiero e l’Azione, i principi di Libertà e di Dignità Umana contribuendo alla costruzione di una società più giusta da consegnare alle nuove generazioni. è con questo Spirito che la Loggia continua il proprio impegno nei suoi lavori rituali affrontando tematiche di attualità, oltre che strettamente esoteriche, nella consapevolezza del cambiamento epocale che sta investendo l’Umanità tutta nelle diverse dimensioni: della cultura, della politica, della religione, dell’economia, della tecnologia, dell’ambiente e non solo. Un cambiamento che si manifesta più veloce della capacità di adattamento dell’Umanità stessa ai nuovi modelli, con la conseguenza di produrre instabilità su assetti sociali già consolidati, accentuando le disparità tra i popoli e aumentando il rischio di ricadute molto pericolose per l’intero genere umano.
In questo contesto così complesso, il lavoro del Libero Muratore deve rappresentare, nel suo piccolo quotidiano, quella luce che illumina le coscienze e spinge alla realizzazione della Grande Opera, ossia al bene dell’Umanità tutta.