Arti visive e decorative nella stazione  di Santa Maria Novella a Firenze

Anno/Year 2017
204 pagine/pages
103 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 978-88-99695-34-7
18.60



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Arti visive e decorative nella stazione di Santa Maria Novella a Firenze

a cura di
Giovanna Lambroni, Dora Liscia Bemporad

Scritti di
Luciana Capasso, Patrizia Cappellini, Carlotta Castellani,
Silvia Ciappi, Valentina Filice, Giovanna Lambroni,
Dora Liscia Bemporad, Chiara Toti

 

La realizzazione della nuova stazione di Firenze, inaugurata solennemente il 30 ottobre 1935 dal re d’Italia Vittorio Emanuele II, faceva parte del più ampio progetto di sviluppo economico portato avanti in questi anni nel capoluogo toscano che perseguiva un’azione di rilancio del turismo nell’ottica di una più vasta rivalutazione dell’artigianato e del commercio cittadino e regionale. Ne conseguì una serie di importanti attività culturali che prevedevano da un lato la “Primavera fiorentina”, rassegna che raccoglieva ogni anno mostre d’artigianato ed esposizioni della più varia natura ed eventi come il Maggio Musicale Fiorentino o la rievocazione del calcio storico, dall’altro importanti progetti architettonici, dal nuovo stadio alla stazione ferroviaria. Indetto nel 1932 il bando di concorso per il Fabbricato Viaggiatori fu vinto da un gruppo di giovani architetti, Nello Baroni, Pier Niccolò Berardi, Italo Gamberini, Sarre Guarneri e Leonardo Lusanna, coordinati dal loro professore alla Scuola superiore di Architettura di Firenze, Giovanni Michelucci.
Il progetto destò uno scandalo di portata nazionale a cui seguì una lunga polemica, ma nel corso di poco più di tre anni gli architetti portarono a compimento un’impresa che, ancora oggi, si impone come uno dei più significativi esempi di architettura razionalista italiana.