Sub anulo piscatoris Un registro e una comunit ebraica  nella Roma dei papi secoli XVI-XVIII

Anno/Year 2020
146 pagine/pages
29 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 978-88-3384-072-7
€18.80




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Lucrezia Signorello

Sub anulo piscatoris Un registro e una comunità ebraica nella Roma dei papi (secoli XVI-XVIII)

Premesse di:
Dario Disegni – Ruth Dureghello – Claudio Procaccia
 

La documentazione archivistica rappresenta la memoria storica, la traccia fisica, il residuo materiale delle attività quotidiane di chi l’ha prodotta. Il registro 1H7 dell’ASCER restituisce un’immagine vivida della vita della comunità ebraica a Roma tra Cinquecento e Settecento: norme, processi, memoriali, concorrono a ricostruire agli occhi del lettore uno spaccato, realistico seppur parziale, di una città e di un periodo storico di cui la minoranza ebraica fu una componente essenziale, che seppe rivendicare la propria convinta alterità in età moderna. I documenti qui analizzati e parzialmente trascritti testimoniano da una parte la necessità del governo cittadino di governare i rapporti quotidiani, talvolta anche conflittuali, tra cristiani ed ebrei nelle vie e nelle piazze della capitale dello Stato della Chiesa; dall’altra, lasciano intravedere costumi, bisogni, sconfitte e vittorie di un gruppo che ha saputo difendere il proprio ruolo nella società, nonostante questo fosse spesso messo in discussione.

Il volume propone i risultati dello studio analitico condotto su di un registro di Età moderna, vergato in latino e italiano con alcune inserzioni di termini e nomi in ebraico, con segnatura “1H7 - Registro di documenti antichi”, appartenente al fondo Università degli ebrei di Roma dell’ASCER. Un’unità archivistica che si segnala per la sua particolare natura di “raccoglitore”: pensato, evidentemente, come aggregazione organizzata della documentazione più rilevante riguardante la regolamentazione dell’Universitas Hebraeorum di Roma, il registro si presenta come un collettore di documenti di varia natura e tipologia. Se da una parte esso offre una panoramica ampia - anche se selezionata - delle disposizioni che regolarono la vita della comunità ebraica romana nei lunghi secoli della ghettizzazione, dall’altra, l’analisi della documentazione fa emergere chiaramente i complessi snodi delle reti e delle interazioni tra il mondo ebraico e quello cristiano, nonostante la separazione radicale fosse teorizzata a livello normativo. Le carte conservate trasportano infatti il lettore nel vivo di vicende in cui la quotidianità della vita di cristiani ed ebrei andava, per forza di cose, a intersecarsi, secondo una poliedricità di rapporti in continua e vivace rimodulazione.

Indice

Premesse
7 Dario Disegni
9 Ruth Dureghello
11 Claudio Procaccia
13 Serena Di Nepi, “Rileggere il ghetto. Una nuova fonte
per la storia degli ebrei di Roma”
23 Ringraziamenti

25 Introduzione
29 Finalità e metodologia
31 Il registro 1H7: natura dell’oggetto e struttura archivistica
37 I notai capitolini e gli ebrei di Roma: note a margine
41 Il soggetto produttore: l’Università degli ebrei di Roma
47 L’ente conservatore: l’Archivio storico della comunità ebraica di Roma (ASCER)
51 La viva voce della carta: la vita dell’Universitas attraverso i documenti
73 Descrizione
73 Descrizione esterna
75 Descrizione interna

107 Indice dei nomi
107 Pontefici
109 Organi e funzionari dello Stato della Chiesa
112 Organi e membri della Comunità ebraica
118 Neofiti
118 Notai
122 Altri
123 Bibliografia
127 Appendice iconografica

 






Lucrezia Signorello. Nata a Palermo nel 1990 ma romana d’adozione, Lucrezia Signorello ha svolto il suo percorso accademico presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, dove nel 2019 ha conseguito il titolo della Scuola di specializzazione in “Beni archivistici e librari”. Membro del Gruppo di lavoro per l’Authority File di Manus Online istituito presso l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), si occupa di catalogazione di materiale librario antico, manoscritto e a stampa, e di ricerca e inventariazione archivistica. È autrice di articoli in riviste scientifiche di settore sulla storia delle biblioteche e la storia della miniatura e di due cataloghi, uno relativo ai manoscritti della Biblioteca Piana di Cesena, l’altro al patrimonio manoscritto di Santa Maria del Popolo conservato oggi presso l’Angelica di Roma, entrambi pubblicati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nella collana ministeriale “Indici e Cataloghi”. Nel giugno 2017 risulta assegnataria della borsa di ricerca della Fondazione per i beni culturali ebraici in Italia (FBCEI) grazie alla quale nasce questo studio.