Donne e Giardino nel mondo islamico

Anno/Year 2013
pagine/pages
100 illustrazioni/illustrations.
14,8x21 cm.
ISBN 978 88 97080 50 3
16.00



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Anna Vanzan

Donne e Giardino nel mondo islamico

 Fin dai suoi albori, la civiltà musulmana si preoccupa
di “islamizzare” ogni aspetto della vita
pubblica e privata, compresi gli spazi. L’etica
islamica prevede che pubblico e privato siano
rigidamente separati, e tale concezione si riflette
immediatamente sulla casa d’abitazione, difesa
da mura che celino gli abitanti da sguardi
esterni, proteggendo la privacy familiare.
La vita dei residenti è rivolta all’interno, dove,
dopo l’ingresso principale, si apre un cortile attorno
al quale si svolgono le attività familiari. Il
cortile-giardino, s’arricchisce di alberi, piante,
fontanelle o addirittura vasche (tipiche quelle
in Iran e nel sub continente indiano), recipienti
in metallo o marmo, gabbie per gli uccellini, e
spesso si avvale della bellezza dei delicati intarsi
nel legno che contorna le finestre degli ambienti
affacciantisi sul cortile stesso o aggettantisi
sulla strada esterna. E così che, al posto delle
finestre comunemente intese, nascono vere e
proprie costruzioni articolate (mashrabiya), delicatamente
intagliate nel legno, che consentono
alle donne di vedere fuori senza essere viste
dagli estranei.
Un luogo dove passeggiare con le proprie dame
o dove le stesse potevano trascorrere il proprio
tempo in piena libertà. Il giardino, infatti, è
hortus conclusus e, come tale, spazio quanto mai
atto a ospitare la presenza femminile che nelle
società islamiche deve rimanere, preferibilmente,
celata all’interno di ginecei (harem) di cui
il giardino è la naturale estensione. Ecco che
il binomio donne-giardino si rafforza e occupa
spazi sociali, letterari, artistici e antropologici.






Anna Vanzan, iranista e islamologa, Ph.D. in Near Eastern Studies presso la New York University.
Insegna Cultura araba alla Statale di Milano e Genere e Pensiero islamico al Master MIM Ca' Foscari (Ve) e al Master on line EUMES.
Si occupa prevalentemente di questioni di genere e islam.
Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in Italia e all'estero. Fra le ultime monografie: Le donne di Allah, viaggio nei femminismi islamici
(Bruno Mondadori, Milano, 2010) e Che genere di islam. Omosessuali, queer e transessuali tra shari'a e nuove interpretazioni (Ediesse, Roma, 2012).
www.annavanzan.com

 Anna Vanzan