The English garden through  Jane Austens eyes

Anno/Year 2020
132 pagine/pages
70 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 978-88-3384-068-0

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Il giardino inglese attraverso gli occhi di Jane Austen

Emanuela Morelli

The English garden through Jane Austenís eyes
Between wilderness and shrubbery

Jane Austen was a careful observer of the world around her. Writing only about topics she was familiar with, imaging but not inventing, her work reveals important domestic and daily aspects of her cultural and social context. Through her true-to-life characters and writing that never falls into mere description, she paints a vivid picture of the circumstances and places they lived in.
Jane Austen’s six novels provide us with a glimpse of some aspects of garden architecture during the transition from the formal to the informal, wrapped up in a pre-industrial society suspended between tradition promoted by the aristocracy and the fashion for the picturesque, advanced by the new wealthy bourgeois and military families.
Whether it was better to keep or destroy an old tree-lined avenue or prefer one view over another was not a matter of mere ‘taste’. While her heroines, walking in a refreshing wilderness or a sunny shrubbery, make mistakes, exchange opinions, reflect on life, change their minds, fall in love, and above all grow by recharging themselves daily, the underlying motivations and choices that resulted in substantial transformations to the landscape and gardens emerge as a reflection of society.

Emanuela Morelli, architetto, paesaggista, è docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Firenze.
Laureata alla Facoltà di Architettura di Firenze e dottore di Ricerca in Progettazione Paesistica (Unifi), si è diplomata come Restauratore di giardini e parchi storici (Accademia della Arti e del Disegno e Regione Toscana) e specializzata in “Architettura dei Giardini e Progettazione del Paesaggio” dell’Università di Firenze.
Ha pubblicato monografie e numerosi contributi nell’ambito del settore dell’Architettura del paesaggio.
Tra le monografie si ricordano: L’isola di Capraia. Progetto di un paesaggio insulare mediterraneo da conservare (2002); Disegnare linee nel paesaggio. Metodologie di progettazione paesistica delle grandi infrastrutture viarie (2005); Strade e paesaggi della Toscana. Il paesaggio dalla strada, la strada come paesaggio (2007).
In ambito professionale si è occupata di progettazione del paesaggio alle varie scale sia per privati sia per Enti pubblici. Ha partecipato inoltre con successo a concorsi di progettazione nazionali e internazionali.
Recentemente ha fatto parte del Comitato scientifico operativo del Congresso Mondiale 53th IFLA 2016 Tasting the Landscape, coordinando in particolare la sessione tematica “Connected Landscapes” (IFLA-AIAPP 20-22 aprile 2016 – Torino).