Francesco Burlamacchi

Anno/Year 2020
282 pagine/pages
10 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 978-88-3384-074-1
€19.80




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Alba Gaetana Avarello

Francesco Burlamacchi
L’avversione ad ogni forma di tirannia

 Francesco Burlamacchi, di antica famiglia patrizia, mercante, banchiere, potente uomo di governo, che ha a che fare con re, papi e imperatori, ad un certo punto lascia tutto questo per seguire un’altra strada. – “Pazzo!” – Ma Cosimo I dei Medici non ci crede... Tutto vero, documentato.
Con Burlamacchi viaggiamo per mare e per terra, per boschi e foreste, testimoni di storici colloqui e di terrificanti spettacoli. Intanto che tesse la Trama, e più chiaro si fa il Disegno, attraversiamo fiumi, lagune e calli veneziane, ci inebriamo di misteri. Con i suoi occhi miriamo l’arte che parla allo spirito con simboli esoterici; entriamo nelle sale della tortura e in quelle del Potere, nei meandri dei pensieri dei politici, e sentimenti nascosti vengono alla luce: paura, umiliazione, senso di fallimento, rivalsa, sete di vendetta… Con Burlamacchi si fa nostro l’anelito di libertà degli oppressi, nostra, la sua pena per gli indifesi, l’avversione verso ogni forma di tirannia.
Dentro a un quadro storico tanto variegato, seguendo le tappe di una crescita personale, giunta l’ora, viene svelato il segreto Disegno, gravido di conseguenze nei secoli a venire, per la storia d’Italia e d’Europa. E noi ci chiediamo quanto vale un Ideale, e quanto potere ha, quando s’innesta nell’anima di un uomo sin dall’infanzia.

In pieno Rinascimento, le rotte commerciali cambiano le relazioni, nuove sinergie tra scienza e arte esaltano il genio italiano nelle varie forme, ma nel fondo degli animi, bollono inquietudini, e forti lacerazioni turbano la Chiesa romana; intrighi e congiure fanno la trama della politica.
Francesco Burlamacchi di antica famiglia patrizia, è mercante e banchiere. Giovinetto, ama leggere degli antichi eroi che riuscirono a liberare la patria dal tiranno. Formato alle virtù savonaroliane, è turbato per la situazione dell’Italia divisa e soggetta alle Potenze straniere anche a livello economico e commerciale. Potente uomo di governo, quel suo fare lo sente inadeguato finché, un giorno, ciò che ha nutrito in sé, si rivela come bisogno ineludibile: il nobile vasto Disegno sarebbe giunto tutto a vantaggio della Patria! Ma un imprevisto s’inserisce nel perfetto macchinario e lo blocca. Francesco Burlamacchi turba molto Cosimo, Paolo III, Carlo V e molti altri. Testimone fino al martirio dell’idea federalista e repubblicana, le sue idee saranno sviluppate fino ad essere poste a base della Costituzione Americana. I Padri del Risorgimento lo chiamarono “Protomartire dell’Unità d’Italia” e gli innalzarono nel 1859 un monumento nella sua città.






 Alba Gaetana Avarello. Laurea in Pedagogia e Abilitazione presso le Scuole Medie Inferiori e Superiori. Insegnante di ruolo dal 1971 al 2009. Dal 1988 incarico presso il Laboratorio di ricerca Educativa, Dipartimento di Chimica, Università di Firenze.
Ha ideato e realizzato Progetti Educativi di Scienze Integrate tra cui: L’ Immaginario Scientifico, La Comunicazione in Natura, Il tempo e L’Evoluzione, Il Colore come Mezzo di Conoscenza, Scienza e Civiltà Tra Medioevo e Rinascimento, Educazione all’Ambiente, Educazione alla Salute.
Ha realizzato manifestazioni pubbliche con Spettacoli Teatrali, Danze, Mostre. Ha curato trasmissioni radiofoniche per ragazzi con la loro diretta partecipazione. Ha collaborato con Quartieri, Comune, Provincia di Firenze, e con la Regione Toscana; con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato alla Vivibilità; con il Provveditorato agli Studi di Firenze, con ASL, CEDIT, CNA, AFAM, UNI Coop.
Insieme all’Università di Firenze, ha organizzato Incontri di Formazione per Insegnanti.
Nel 1998 ha istituito un Laboratorio di Informatica presso la Scuola “S. Lavagnini’ di Firenze, per collegare in Internet varie Scuole sul Progetto “Scienza e Civiltà tra Medioevo e Rinascimento”.
è Autrice di: I Niuri (romanzo), Trentadue Racconti, Cento Poesie. Testi Teatrali: La Collana e Le Perle, Momo e i ladri del Tempo, L’Immaginario scientifico, pubblicato a cura del Comune di Firenze. L’Alimentazione nel Rinascimento (ipertesto).
Nel 1992 ha ricevuto a Roma il Premio “Aurelio Peccei”.