
Anno/Year
156 pagine/pages
62 illustrazioni/illustrations.
13x20 cm.
ISBN 9788833840406
€16.80
Condividi la scheda di questo libro
Tweet
Altre pubblicazioni di Paolo Bulletti
Albert Einstein e Firenze
Albert Einstein and Florence
Altre pubblicazioni di Valeria Rondoni
Albert Einstein e Firenze
Albert Einstein and Florence
Paolo Bulletti
Valeria Rondoni
Frank Lloyd Wright e Firenze
Passioni, crisi e riconoscimenti tra i paesaggi toscani
Questo libro racconta, con ritmo narrativo e fedeltà alle fonti, i due soggiorni di Frank Lloyd Wright a Firenze: le passioni, gli incontri, le intuizioni, le persone e i luoghi che hanno contribuito a formare uno dei pensieri architettonici più influenti del Novecento. Un viaggio nella città e nella vita di un uomo che, proprio qui, ha trovato due volte la misura del proprio destino creativo.
Wright arriva la prima volta in città nel 1909 in un momento molto delicato della sua vita: è al culmine della carriera, fugge da una vita familiare lacerata e ha lasciato famiglia, studio e certezze, mentre lo scandalo lo segue dall’America. L’“esilio” a Firenze diventa una pausa necessaria, uno spazio di concentrazione e distanza per dar vita alla prima pubblicazione europea dei suoi lavori, il Portfolio pubblicato dall’editore tedesco Wasmuth. Tra le letture di Vasari e Ruskin e le passeggiate con Mamah Cheney, “anima gemella” che lo ha seguito in questa avventura, scopre l’armonia tutta italiana tra costruito e natura iniettando nuove idee nel suo concetto di architettura organica.
Nel 1951, ormai maestro riconosciuto e accanto alla compagna della maturità, Olgivanna, Wright torna a Firenze per l’antologica di Palazzo Strozzi, mostra che diventa un ponte tra l’America dell’epoca e l’Italia. La città lo accoglie con la cittadinanza onoraria e con un entusiasmo che segna l’ingresso definitivo della sua opera nel dibattito europeo del dopoguerra. Firenze non è più un rifugio ma scena consapevole della sua visione.
Tra le colline di Firenze e Fiesole si intrecciano due momenti decisivi della vita di Frank Lloyd Wright, distanti nel tempo ma profondamente connessi. Questo libro ricostruisce i suoi soggiorni del 1909-1910 e del 1951: due ritorni alla stessa città, due passaggi chiave in cui vita privata, visione architettonica e maturità artistica si riflettono l’uno nell’altro. Nel primo soggiorno, Wright arriva in Italia mentre la sua vita americana si sgretola. Ha lasciato famiglia, reputazione e stabilità in compagnia di Mamah Borthwick Cheney, moglie di un suo cliente, per vivere ad un tempo una relazione che sfida apertamente le convenzioni dell’epoca, ma anche dar vita a un laboratorio dove, insieme al figlio Lloyd e al collaboratore Taylor Woolley, lavorare alla prima pubblicazione europea del suo lavoro, il Portfolio Wasmuth: non una semplice raccolta di progetti, ma una vera dichiarazione di identità, il tentativo di mettere ordine nel proprio pensiero e consegnarlo al mondo.
Le architetture rinascimentali, le colline toscane, la continuità tra natura e costruito risvegliano in lui una risonanza inattesa con i paesaggi della sua infanzia nel Midwest. Attraverso le letture di Vasari e Ruskin, Firenze si rivela come un organismo vivente, capace di suggerire una nuova idea di architettura, un’arte totale: “l’Architettura è la madre delle arti” dirà.
Il libro segue Wright fino al ritorno nella Firenze del dopoguerra, quando il maestro ormai affermato presenta la propria idea di architettura organica a una città che, a sua volta, cerca di ridefinire il proprio ruolo nel mondo contemporaneo. Gli è accanto la terza moglie, Olgivanna, il cui incontro segna una nuova stagione della sua vita contribuendo alla costruzione di una visione ancora più ampia dell’architettura come esperienza esistenziale.
Firenze accompagna Wright da luogo di crisi e rifondazione a spazio di riconoscimento e trasmissione. Un dialogo tra il maestro e la città, capace di restituire una nuova chiave di lettura del suo pensiero e della sua opera.
Paolo Bulletti è architetto e consulente immobiliare. Nel suo lavoro di progettista e nella sua attività didattica presso università americane e l'Università di Firenze, la sua ricerca si è sempre focalizzata sul rapporto tra l’uomo e lo spazio, inteso come entità che viene vissuta dinamicamente nel tempo: come le persone vivono gli spazi progettati nel loro scorrere temporale, una riflessione che lo ha naturalmente avvicinato alla fisica relativistica e alla figura di Einstein.
Ha pubblicato con Il Sole 24 Ore il volume Le parole del progetto e tenuto per alcuni anni una rubrica in inglese nella rivista Arketipo sui temi della sostenibilità; per Tecniche Nuove ha pubblicato il dizionario Inglese per l'Architettura. Per Giunti ha curato il catalogo della mostra Frank Lloyd Wright a Fiesole 100 anni dopo, di cui è stato anche co-organizzatore, esperienza che lo ha portato ad approfondire la storia del territorio fiorentino da cui prende avvio questo libro.
Come per Einstein, la musica rappresenta per lui la necessaria controparte all'attività intellettuale: se il fisico trovava rifugio nel rigore di Mozart e Bach, Bulletti lo cerca da anni nelle armonie e nell'improvvisazione del jazz.
Paolo Bulletti is an architect and real estate consultant. Throughout his design career and his academic work at various American universities and the University of Florence, his research has consistently focused on the relationship between humanity and space. He perceives space as a dynamic entity experienced through the passage of time—exploring how people inhabit designed environments as they unfold temporally—a reflection that naturally drew him toward relativistic physics and the figure of Albert Einstein.
He is the author of Le parole del progetto (The Words of Design) with Il Sole 24 Ore and contributed to a long-running English-language column on sustainability for the magazine Arketipo. With Tecniche Nuove he published the dictionary Inglese per l'Architettura (English for Architecture). For Giunti he edited the catalog for the exhibition Frank Lloyd Wright a Fiesole 100 anni dopo (Frank Lloyd Wright in Fiesole 100 Years Later), which he also co-organized, an experience that led him to deeply explore the history of the Florentine territory where this book begins.
Much like Einstein, music serves as a vital counterpoint to his intellectual pursuits: while the physicist found refuge in the rigor of Mozart and Bach, Bulletti has long found his in the harmonies and improvisation of jazz.
Valeria Rondoni è un’autrice e consulente attiva nei campi della divulgazione scientifica, della sostenibilità ambientale e dell’arte. Dopo aver conseguito un Master di secondo livello in Storia presso l’Università di Firenze, con specializzazione in Storia delle Religioni, ha intrapreso attività accademica come docente di Arte Moderna e Contemporanea, insegnando in università americane con sede a Firenze, tra cui Richmond College, Studio Art Centers International e Polimoda. Parallelamente ha partecipato a numerosi progetti culturali tra Firenze e Milano, collaborando con galleristi, artisti contemporanei e realtà operanti nei settori dell’architettura e della ricerca scientifica. Per oltre venticinque anni ha tenuto incontri e conferenze su temi teosofici. Collabora con la Fondazione EWA (Earth and Water Agenda), organizzazione impegnata nella promozione delle tecnologie ambientali e nella gestione sostenibile delle risorse idriche. Tra i suoi scritti: Le parole che dico all’acqua e Perché dipingono: motivi e passioni di artisti moderni. Per bambini e ragazzi ha scritto Il topino dei denti, VivaCity, Le paperelle degli Oceani, The Friendly Floatees e La Strega Violina. In ambito poetico Multi-me, BaseLoba, Il Nuovo Liceo Fantasia e The New Energy High School.
Valeria Rondoni is an author and consultant active in the fields of scientific dissemination, environmental sustainability, and art. After obtaining a second-level Master's degree in History from the University of Florence, specializing in the History of Religions, she embarked on an academic career as a lecturer in Modern and Contemporary Art, teaching at American universities based in Florence, including Richmond College, Studio Art Centers International, and Polimoda. At the same time, she participated in numerous cultural projects in Florence and Milan, collaborating with gallery owners, contemporary artists, and organizations operating in the fields of architecture and scientific research. For over twenty-five years, she has held meetings and conferences on theosophical topics. She collaborates with the EWA (Earth and Water Agenda) Foundation, an organization committed to promoting environmental technologies and sustainable water resource management. His writings include: Le parole che dico all'acqua (The Words I Say to Water) and Perché dipingono: motivi e passioni di artisti moderni (Why They Paint: Motives and Passions of Modern Artists). For children and young adults, he has written Il topino dei denti (The Tooth Mouse), VivaCity, Le paperelle degli Oceani (The Ducks of the Oceans), The Friendly Floatees, and La Strega Violina (The Violin Witch). In the field of poetry, he has written Multi-me, BaseLoba, Il Nuovo Liceo Fantasia (The New Fantasy High School), and The New Energy High School.