Giovanni Antonio Pucci

Anno/Year 2025
86 pagine/pages
44 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 9788833842578
€18.60





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Federico Berti

Giovanni Antonio Pucci
Un pittore poeta nella Toscana di primo Settecento

Introduzione di Stefano Casciu

Il volume illustra la vita e l’opera di un dimenticato artista fiorentino del primo Settecento, ricostruendo grazie a ricerche d’archivio anche l’interessante tessuto sociale e familiare a cui apparteneva. Allievo di Anton Domenico Gabbiani, amico e mentore al cui linguaggio aulico e pervaso di classicismo rimarrà sempre fedele, il Pucci fu poeta di notevole caratura, con singolari legami all’Arcadia romana. Le commissioni ricevute, dalla pala per la chiesa di San Firenze al soffitto della chiesa di San Marco, testimoniano l’importanza non trascurabile di questa personalità artistica, del quale le fonti ricordano anche velleità collezionistiche.

Il volume, sostenuto da estese ricerche d’archivio, illustra la vita e l’opera di un dimenticato artista attivo nella Firenze di primo Settecento, Giovanni Antonio Pucci (1677-1739). Poeta di notevole caratura, con singolari legami all’Arcadia romana, il Pucci, appartenente ad una famiglia della piccola nobiltà locale, si era formato con Anton Domenico Gabbiani, amico e mentore al cui linguaggio aulico e pervaso di classicismo rimarrà sempre fedele. Le commissioni ricevute, dalla pala per la chiesa di San Firenze del 1713, al grande sfondato per il soffitto della chiesa di San Marco, realizzato intorno alla metà del terzo decennio, testimoniano l’importanza di questa personalità artistica, la cui fisionomia era stata ricostruita solo in modo sporadico dagli studi, talvolta con attribuzioni non condivisibili che ne confondevano la figura. Alcune aggiunte al corpus di pitture già note presentate in questa pubblicazione aiutano a collocare il Pucci nel panorama artistico locale e a chiarirne la fisionomia.
Oltre all’importanza delle commissioni, che gli giunsero anche dall’ultima principessa di casa Medici, Anna Maria Luisa Elettrice Palatina, le fonti testimoniano anche non trascurabili velleità collezionistiche, ricordando una cospicua raccolta di disegni del maestro Gabbiani andata purtroppo dispersa.
 

 






Federico Berti, allievo di Mina Gregori, è stato borsista e collaboratore della Fondazione Longhi. Specialista di pittura fiorentina e toscana dal Cinque al Settecento, per lungo tempo attivo nel mondo dell’antiquariato, ha pubblicato studi monografici su autori del periodo (Francesco Conti, Domenico Passignano, Mario Balassi), curato vari cataloghi di mostre (Teatralità nel Barocco fiorentino; La Bella Maniera in Toscana; Beyond the Medici. The Haukohl Family collection) e collaborato con saggi e schede ad altre importanti esposizioni (Gli artisti dei Riccardi; La principessa saggia. L’eredità di Anna Maria Luisa de’ Medici Elettrice Palatina; Il fasto e la ragione. Arte del Settecento a Firenze; Il gran principe Ferdinando de’Medici collezionista e mecenate; I Medici del Tirolo). Suoi contributi sono apparsi su riviste scientifiche quali “Barockberichte”, “Bulletin du Musée Hongrois des Beaux-Arts”, “Imagines”, “Medicea”, “Paragone”, “Proporzioni”, “Valori Tattili”.