I simboli preistorici

Anno/Year 2018
310 pagine/pages
386 illustrazioni/illustrations.
17x24 cm.
ISBN 978-88-99695-80-4
24.00



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Sandro Libertino

I simboli preistorici

 Segni scolpiti sulle rocce, manufatti e monumenti disseminati in tutti i continenti dimostrano che gli uomini della preistoria possedevano validi metodi di comunicazione e un sistema simbolico uniforme, osservavano regole sociali alquanto simili, professavano un unico credo. L’umanità apparteneva ad un solo popolo, quello della Madre Terra. Da una lunga ricerca comparativa dei segni preistorici risalta un messaggio di enorme importanza, così immagini universali che fanno ormai parte del bagaglio iconografico comune si rivelano con un nuovo inedito significato.
La sagoma della mano impressa nelle caverne, la suggestiva figura del bird man dell’Isola di Pasqua, i grandi disegni della pianura di Nazca, non hanno niente di misterioso ma ci narrano una storia attinente alla vita. Simboli come la svastica, il labirinto o la spirale si liberano di errate interpretazioni storiche e di magiche allusioni. Pratiche cruente come la caccia e la guerra assumono le sembianze di metafore propiziatorie. Emerge così una nuova considerazione dell’uomo antico che nel muto linguaggio dei segni ha trasmesso ai posteri una regola fondamentale di madre natura indispensabile per l’equilibrio e l’evoluzione della nostra vita






Sandro Libertino - Graphic designer, nato ad Enna, in Sicilia, il 21 Marzo 1965. Terminati gli studi intraprende la carriera di pubblicitario.
Si applica alla fotografia e alla stampa in bianco e nero. Nel 1992 consegue il Master biennale in Visual Design presso la Scuola Politecnica di Design di Milano. Frequenta corsi di incisione al Centro Incisione Alzaia Naviglio Grande di Milano. Nel 1993 lavora presso Milton Glaser Inc. a New York come esecutivista ed impaginatore. A Milano collabora con studi grafici e agenzie pubblicitarie. Realizza progetti di corporate identity, interior design e packaging per varie aziende. Tra il 1996 e 1999 si occupa assiduamente di un reportage fotografico sulle feste popolari di Sicilia e pubblica un volume intitolato Sicilia in Festa. Collabora all’apertura di L’ Albero dei Colori un laboratorio di attività artistico-manuali per bambini dove si interessa di programmazione e sviluppo della creatività infantile. Nel 2001 intraprende la ricerca sui graffiti rupestri dell’uomo preistorico.
Nel 2002 realizza una mostra fotografica sulle feste tradizionali siciliane dal titolo Sicily in Celebration, ed espone presso il Museo Italo Americano di San Francisco, California.
Dipinge e tiene corsi privati sul colore.
2015 personale di pittura presso il Museo Sete Sòis Sete Luas di Ponte de Sòr, Portogallo.