Alba Rosa

Anno/Year 2020
32 pagine/pages
30 illustrazioni/illustrations.
21x24 cm.
ISBN 978-88-3384-077-2
15.00





Condividi la scheda di questo libro



Altre pubblicazioni di Marco Ferri
Bianca Cappello
Firenze e la cioccolata
Storie e leggende del Ponte Vecchio
Firenze in festa
I sepolcri dei Medici

Marco Ferri

Alba Rosa
Pitture al femminile di Elisabetta rogai

Chi ha avuto il privilegio di visitare, in anni di ragionata valorizzazione del patrimonio storico artistico, il Corridoio Vasariano che dal 1565 collega Palazzo Pitti agli Uffizi – allora “ultima stazione” prima della destinazione di Palazzo Vecchio – si è potuto render conto di quanto l’arte pittorica – racchiusa in quell’interessante promenade di opere sei-settecentesche, ma soprattutto nell’esclusiva full immersion degli Autoritratti – portasse spesso la firma di donne pittrici, anime sensibili che avevano saputo procrastinare l’immagine delle loro esistenze, da Giovanna Fratellini a Marietta Robusti (la Tintoretta), da Angelica Kauffmann fino a Elizabeth Louise Vigée-Lebrun e a Elizabeth Chaplin.
La pittura al femminile “ha casa” da sempre a Firenze e negli ultimi 50 anni si è avvalsa delle considerazioni artistiche di Elisabetta Rogai. Era infatti il settembre del 1970 quando una bella fiorentina con le lentiggini esordiva in un’esposizione d’arte. Si poteva pensare a una temporanea passione di gioventù, invece colori e tele hanno accompagnato Elisabetta in gran parte della sua vita, regalandole apprezzamenti e soddisfazioni all over the world.
Tema prediletto dell’arte di Elisabetta Rogai sono sempre state le donne che – sia delineate con colori a olio, con il vino o perfino con l’aceto balsamico (perché la pittura è un qualcosa che nasce dentro e si esprime con quel che ha a disposizione) –, raccontano sempre una storia diversa, interessante, profonda, talvolta che può arrivare da lontano, oppure può essere il risultato di situazioni vissute recentemente.
In questa piccola, significativa mostra – fortemente voluta dal Presidente del Festival Pucciniano, Laura Simonetti – si è deciso di andare “fior da fiore” a cogliere quelle opere capaci di dimostrare che la realtà della vita, fermata sulla tela dall’artista, stavolta è presente in maniera pesante; tuttavia il proverbiale ottimismo di Elisabetta Rogai finisce col pervadere tutto, per poi uscire emblematicamente dalle tele e plasmare perfino il titolo – “Alba rosa” – che in soli otto caratteri manifesta come il domani sia pieno di speranza e ciò che ci siamo appena lasciati alle spalle, nonostante abbia tentato di intrappolarci, non ci ha vinto. Per cui l’immagine di una giovane donna che inforca una bici inghirlandata con fiori color pesca racchiude il miglior augurio per tutti. Quando si dice saper parlare per immagini, oltre che per concetti.
Soprattutto da giornalista, e non certo da storico dell’arte, chi scrive ringrazia Elisabetta Rogai per questa bella opportunità di lavoro insieme.






Marco Ferri è nato a Firenze nel 1958 e laureato col massimo dei voti e lode in Storia, poi diventato giornalista professionista fiorentino e storico ricercatore, dopo 25 anni trascorsi tra un settimanale e un quotidiano Marco Ferri ha lavorato cinque anni come ufficio stampa della Galleria degli Uffizi e del Polo Museale Fiorentino, poi dal 2017 si occupa di comunicazione per enti pubblici e società private.
Nelle vesti prima di giornalista, e poi di storico, sin dal 2003 si è occupato della Dinastia Medici. In particolare ha seguito da vicino le operazioni di riesumazioni dei Medici che si sono svolte all’interno del mausoleo di piazza Madonna degli Aldobrandini tra il 2004 e il 2019.
L’interesse per i Medici negli anni lo ha portato a scrivere un centinaio di articoli di giornale, una dozzina di articoli scientifici, alcuni libri, tenere numerose conferenze in varie parti d’Italia e a fondare, con la dr.ssa Clara Gambaro, “Medicea. Rivista interdisciplinare di studi medicei” che visse dal 2008 al 2012 e diede la possibilità a una settantina di autori (tra i quali molti giovani) di scrivere più di 100 articoli inediti. Fu una grande esperienza che arricchì le conoscenze su tanti aspetti inerenti la dinastia che rappresenta in larga parte le origini della regione Toscana.
L’Autore ha anche collaborato con varie testate, tra cui National Geographic Italia per la quale, tra l’altro, è stato coproduttore associato del docufilm Secrets of Florence (Firenze. Le trame del Rinascimento); inoltre nel 2014 ha ideato e curato nella Sala Bianca di Palazzo Pitti la mostra temporanea “Una volta nella vita. Tesori dagli archivi e dalle biblioteche di Firenze”.
Per i tipi di Angelo Pontecorboli Editore ha già pubblicato: Dinastia Medici: Bianca Cappello. Il mistero del luogo di sepoltura della Granduchessa (2017); Firenze e la cioccolata (2017); Storie e leggende del Ponte Vecchio (2018); Firenze in festa. Le tradizioni popolari fiorentine (2019).