Il Sodoma e gli affreschi di Monteoliveto Maggiore

Anno/Year 2012
170 pagine/pages
98 illustrazioni/illustrations.
cm.
ISBN 978-88-97080-22-0
19.00



Condividi la scheda di questo libro







Altre pubblicazioni di Alessandro Batistini
La rappresentazione dello spazio pittorico nel medioevo ed i suoi fondamenti teorici
Il giardino nel Medioevo fra sacro e profano

Alessandro Batistini

Il Sodoma e gli affreschi di Monteoliveto Maggiore

Ci voleva Paolo Giovio a restituire a Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, il prestigio che gli verrà poi confermato dalla critica successiva, comprendendolo tra i maggiori pittori italiani a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento e inserendolo tra gli eredi di Raffaello. Fu principalmente il Vasari che contribuì alla fama negativa del Sodoma, sia per quanto riguardava la sua attività pittorica, sia per gli addebiti di licenziosità che venivano attribuiti a Giovannatonio a motivo della eccentricità e sufficienza con cui – a detta dello stesso Vasari – conduceva la sua vita privata. Fuor delle severità vasariane che non gli hanno risparmiato nulla e che sicuramente non hanno agevolato la conoscenza della sua opera, il Sodoma ha conosciuto molti estimatori che non hanno potuto non riconoscerne il valore e la originalità.






 

Alessandro Batistini, nato a Viareggio nel
1978, si è laureato in Lettere all’Università di
Pisa dove, negli anni successivi, ha frequentato
la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte,
conseguendo il diploma in “Storia dell’arte medievale
e moderna”.
Si è particolarmente dedicato allo studio critico
del Sodoma, indagando la sua forte personalità
nella sua opera tra Milano, Subiaco, la Reggia
Pontificia, Roma e la Toscana. Si è soffermato
con ampiezza di dettagli sugli affreschi di Monteoliveto
Maggiore e su quelli meno conosciuti
della Cappella della Vergine in San Francesco
a Subiaco.
Ha ampliato le proprie ricerche indirizzandole
sul Ricettario artistico medievale del monaco
Teofilo, sulle committenze di Federico Da
Montefeltro, su El Greco e sui quadraturisti
seicenteschi, sugli aspetti che hanno caratterizzato
l’arte contemporanea quali il Giardino
di Daniel Spoerri a Seggiano e la Tate Modern
di Londra. Infine si è dedicato allo studio degli
aspetti legislativi contemporanei, curando
particolarmente l’analisi delle Leggi italiane attuali
a difesa del patrimonio artistico nazionale.