Dioniso il dio straniero

Anno/Year 2019
80 pagine/pages
35 illustrazioni/illustrations.
12x19 cm.
ISBN 978-88-3384-052-9
10.00




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Gian Luigi Corinto

Dioniso il dio straniero

Dioniso è naturalmente disposto agli spostamenti spaziali, da un ventre femminile a una coscia maschile, da una regione povera a una ricca. Il consumo alcolico si diffonde nello spazio e nel tempo con le religioni del vino e della vigna, la dionisiaca, l’ebraica e la cristiana.
Dioniso è la spiegazione della natura caotica dell’essere umano che si avvicina al proprio caos nell’ebbrezza estatica. La possessione mistica rompe i confini tra corpo e anima, conscio e inconscio, maschile e femminile, bello e brutto, giovane e maturo, cotto e crudo, sé e gli altri, divino e umano. I Greci ponevano una netta divisione tra la propria cultura raffinata e quella di Barbari, privi di civiltà e ignari di filosofia. Dioniso consentiva sia di esplorare quella linea di separazione, per quanto sottile fosse, sia di infrangerla: il dio del vino è rappresentato sempre come uno straniero che arriva da luoghi ferini che, superata l’iniziale incredulità, prende possesso trionfante della città.

 






Gian Luigi Corinto. Geografo, nato in Toscana nel 1953, vive a Firenze, è docente di Geografia del turismo e Coordinatore della Sezione di ricerca Ambiente e Territorio nel Dipartimento di Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata. Dopo la formazione in economia agraria, si è occupato di paesaggio, ambiente, sostenibilità e comportamenti umani; più recentemente ha dedicato i propri studi alla geografia culturale. Gli attuali interessi riguardano due campi di ricerca: la pratica delle arti performative come metodo e strumento di educazione alla responsabilità ambientale e la narrazione mitologica del limite imposto dagli dei all’agire tracotante dell’umanità verso la natura e il mondo.