Monet e i giardini di Giverny

Anno/Year 2017
84 pagine/pages
32 illustrazioni/illustrations.
12x19 cm.
ISBN 9788899695521
10.00

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Mariella Zoppi

Monet e i giardini di Giverny

Nel giardino il tempo compone immagini e sensazioni, mentre la luce disegna i contorni e accentua i colori, proponendo sempre nuove sensazioni che invadono la mente e la vista. Per un pittore impressionista, e soprattutto per Claude Monet capace di intercettare la luce, un giardino può identificarsi con l’anima stessa della sua espressione artistica e diventare il luogo ideale dove fermare il tempo, cogliere l’infinità dell’attimo e trasformarsi in una ragione di vita.
A Giverny, Monet costruisce il suo giardino o, forse, dovremo dire i suoi giardini: un recinto fiorito in pieno sole e un laghetto di luce e di ombra, con ninfee bianche e rosa. Una sequenza spaziale riflessa nei suoi dipinti che consente di comprendere il significato della ricerca trentennale sul laghetto che, in circa 250 tele, svela il passaggio dalle impressioni di paesaggio all’astrazione della natura, in cui la materia si fa luce e si rappresenta, con tonalità mutevoli, su un piano unico rotto, a tratti, da rare pennellate di colore: le ninfee appunto, le ninfee di Giverny.






Mariella Zoppi, architetto e paesaggista, è Professore Emerito dell’Università di Firenze, già ordinario di Architettura del Paesaggio, Preside della Facoltà di Architettura e Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio. Ha insegnato all’Università di Berkeley CA e dal 2017 è JiangFeng Scholar Professor alla Zhejiang Normal University (Cina).
Ha contribuito alla redazione di piani urbanistici fra i quali Firenze, Reggio Emilia, Perugia, Pontedera, Montevarchi, Monterchi e piani di gestione di Parchi culturali (Montalbano/Le colline di Leonardo, Baratti-Populonia/I metalli degli Etruschi); ha progettato parchi e giardini in Italia e all’estero, fra i quali il bacino remiero a Casteldefels per le Olimpiadi di Barcellona e il Giardino toscano all’Orto botanico di State Island, NY.
Ha pubblicato monografie e saggi sulle vicende urbanistiche fiorentine e sui temi del verde. Tra le pubblicazioni si ricordano i tre volumi di Progettare con il Verde (Firenze 1989-1992, r. 2006 con testo in inglese) premiati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Storia del giardino in Europa (Bari 1995, r. 2009 con testo inglese), Beni culturali e comunità locali (Milano 2007), Piante, fiori e profumi della Bibbia e Le Colline di Leonardo (Firenze 2009), Paesaggio in Toscana. Il più umano di questi mondi (Firenze 2012), La villa, il giardino, il paesaggio. Un parco per gli Archivi Europei a Villa Salviati (Firenze 2012), Le Voci del Giardino. Glossario Utile (Firenze 2015), Il giardino di Monet a Giverny (Firenze 2017), Vivere i centri storici. 50 anni dalla Commissione Franceschini (Firenze 2017), Paesaggi d’Autore in Toscana, Firenze 2018; Zhejiang: il tempo e le acque (Firenze 2918), La lunga storia della legge urbanistica del ’42 (Firenze, 2018), Firenze. Giardini, parchi, ville e piazze (Firenze 2019)