La storia di un Fioraio artigiano di Firenze

Anno/Year 2022
222 pagine/pages
56 illustrazioni/illustrations.
15x21 cm.
ISBN 9788833841335
18.00





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Altre pubblicazioni di Emilio Gabbrielli
Polenta e Goanna
Racconti di fine secolo
Polenta and Goanna

Emilio Gabbrielli

La storia di un Fioraio artigiano di Firenze

Firenze alla fin fine è sempre stata fisicamente una cittadina. Il cerchio dei Viali di Circonvallazione, che sostituirono le mura rinascimentali, racchiude il centro della città in un cerchio di tre chilometri di diametro. Le varie generazioni anche di una umile famiglia fiorentina come i Gabbrielli nel corso degli anni non possono non essersi intersecate in continuazione con i grandi fatti, sconvolgimenti e personaggi della città.

Emilio Gabbrielli, forte dei secoli di esperienza della famiglia come giardinieri di Villa Papiniano, apre una bottega artigianale di Fioraio nel centro di Firenze nel 1902 e scende a vivere nel centro di Firenze, seguito da uno dei fratelli, Giovanni, che va a fare lo scultore all’Opificio delle Pietre Dure. Emilio vuole subito coltivare piante e fiori per la bottega anche in centro città e si trova a scalpicciare sullo stesso terriccio del giardino in Piazza San Marco dove Michelangelo fu mandato da Lorenzo il Magnifico alla scuola di scultura di Bertoldo, quando un avo di Emilio probabilmente era già giardiniere nella villa Papiniano che apparteneva allo scultore Baccio Bandinelli.

La moglie di Emilio, Chiarina, passa la gioventù portando le capre a pascolare sull’aspro Appennino dalla mattina alla sera e si ritrova poi coinvolta nello scandalo internazionale che circondò la Principessa Luisa d’Asburgo-Lorena, sposa dell’ultimo re di Sassonia. I Gabbrielli delle ultime generazioni si troveranno a servire le Signorine Barlow, nobili inglesi che seguirono la Regina Vittoria in un suo soggiorno a Firenze e decisero di rimanere, mentre il marito della sorella di Chiarina assieme ai suoi fratelli diventano i maggiori impresari teatrali di Firenze e mettono in scena popolari opere in vernacolo.

La bottega di Fioraio, ormai affermata, riesce a sopravvivere la morte prematura di Emilio e finalmente arrivare nelle mani del figlio Maurizio, il quale, sopravvissuto alla guerra grazie alla generosità di alcuni soldati greci, guarda al di là delle mura di Firenze e sposa Valeria, una barista figlia di braccianti della Bassa Modenese. Valeria sarà quella che ricercherà l’albero genealogico dei Gabbrielli e lavorerà in bottega con Maurizio fino all’ultimo. Sarà con lei che si concluderà definitivamente la storia della bottega di Fioraio nel 2008.


Nel quindicesimo secolo era normale per un uomo iniziare un libro di ricordanze quando si sposava, un libro della memoria per i posteri. In esso registrava i dettagli della famiglia della moglie e della dote, la nascita dei figli, i battesimi e i padrini, quante volte gli antenati avevano ricoperto cariche elevate, contratti, obblighi di amicizia e inimicizia, eventi importanti e dichiarazioni delle tasse e spese quotidiane. Come discendente della comunità più letterata e letteraria d’Europa, Emilio è erede di una venerabile tradizione.

Le storie di famiglia sono importanti ma troppo spesso scompaiono con le persone che le creano. È già abbastanza difficile ricostruirle dove le vestigia sono lettere, foto, ritagli di stampa e certificati, e lo sarà ancora di più quando le banalità dei nostri dischi rigidi saranno state cancellate e non rimarranno lettere. La storia della sua famiglia scritta da Emilio, basata sulle ricerche dei suoi genitori e ampliate con la sua, è affascinante sia per la ricchezza della documentazione a cui attinge sia per le immagini che evoca di un mondo ormai perso. I ricordi sono malleabili e inaffidabili, ma fanno tutti parte di ciò che siamo.

Nerida Newbigin
Emeritus Professor in Italian Studies
presso l’Università di Sydney


Indice

 

 

6 Pianta della città di Firenze
7 Premessa
11 A titolo di introduzione, di Nerida Newbigin

15 Il sepolcreto di Leopoldo
21 I Gabbrielli dal ’500 fino a Leopoldo
25 La Villa Papiniano e i Gabbrielli
33 La storia di Chiarina, nata Barzagli
43 Emilio Gabbrielli, da Giardiniere a Fioraio
67 Maurizio, Bernardo e la bottega di Fioraio fino al dopoguerra
85 La storia di Valeria, nata Baraldi e quasi Neri
103 Dalla scomparsa di Chiarina (1951) a quella di Bernardo (1964)
119 Un Gabbrielli di nuovo padrone in bottega


153 Appendice iconografica
195 Appendice: Testimonianze
Renzo Corti
Giancarlo Cafaggi (postuma)
Edoardo Vanzini
Ursula Rodenjohann

209 Albero genealogico parziale e semplificato delle generazioni recenti delle famiglie:
Gabbrielli, Barzagli, Baraldi, Neri
215 Nota sul Fioraio Gabbrielli di Borgo San Lorenzo
219 Elenco delle Illustrazioni
 


 






 Emilio Gabbrielli è nato a Firenze nel 1948. Si è laureato in Ingegneria Chimica presso l’Università degli Studi di Bologna e ottenuto una specializzazione post-laurea presso la stessa Università. Il suo temperamento irrequieto e la sua naturale curiosità lo hanno portato in giro per il mondo: ha vissuto in Perù, Australia, Inghilterra, Brasile e Svezia, e ha lavorato per lunghi periodi in diversi altri paesi. Ora divide il suo tempo tra Sydney e Firenze. In parallelo con la sua formazione scientifica e carriera professionale nel settore dell’acqua, Gabbrielli ha sempre perseguito i suoi interessi creativi, come pittore e come scrittore di prose, poesie e opere teatrali.

 Il suo romanzo storico Polenta e Goanna è stato selezionato per il Premio Arcangela Todaro-Faranda per un manoscritto pronto per la pubblicazione (Bologna, 1998), e pubblicato da Pontecorboli nel 2000. La prima edizione della traduzione inglese di Barbara McGilvray, Polenta and Goanna, è stata pubblicata a Milano da Sentieri Italiani della Cultura (IPOC) nel 2008 e una nuova edizione è stata pubblicata da Pontecorboli nel 2021.

Ha vinto premi in Australia per i suoi racconti e per la sua opera in un atto, Yvonne. Una raccolta dei suoi racconti è stata pubblicata da Pontecorboli nel 2016 con il titolo Racconti di fine secolo.