Il giardino nel Mediterraneo antico

Anno/Year 2012
250 pagine/pages
70 illustrazioni/illustrations.
14,8x21 cm.
ISBN 978-88-97080-28-2
€22.00




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Profumi, incensi e piante nel mondo antico
Architettura etrusca
Strumenti e musica nella cultura etrusca
I giardini dei simposi etruschi

Maurizio Martinelli

Il giardino nel Mediterraneo antico
Egitto, Vicino Oriente e mondo ellenico

 Nel Mediterraneo orientale dei tre millenni prima di Cristo il giardino ha radici molto antiche, a partire dalle civiltà egizia e mesopotamica, per transitare poi nel mondo egeo. Nell’esame diacronico della sua presenza, esso sin dalle origini rivela molteplici valenze, a partire da quella sacra e da quella, più laica, di spazio a vegetazione utilitaristica ed al contempo di diletto, sia esso temenos templare, bosco sacro, giardino regale o privato. Della sua valenza “di macchina evocativa” sono fondanti le allegorie sacre, mitologiche o rituali, e quella di dominio sull’ambiente e sullo spazio: il giardino delle origini è, in sostanza, il simbolo del patto e del compromesso tra le forze divine interne all’ambiente naturale e l’azione trasformatrice dell’uomo, il simbolo di un equilibrio. Nelle più arcaiche testimonianze di giardini del mondo antico si incontrano dunque spazi strutturati, finalizzati, e in sostanza concepiti – a cavallo tra simbologia, utilità e diletto – secondo logiche diverse da quelle di area verde destinata esclusivamente alla fruizione estetica, che, a partire dall’età ellenistica, entreranno nel mondo romano e per tradizione, anche attraverso l’Umanesimo, informeranno il Rinascimento italiano sino a formare l’accezione semantica moderna di “giardino”.






Maurizio Martinelli, laureato in Etruscologia all’Università di Firenze, ha preso parte a scavi archeologici organizzati da Università e Musei, partecipando a vari convegni nazionali ed internazionali di tema storico e archeologico. Responsabile della Posizione Musei, promozione e valorizzazione del sistema museale regionale della Regione Toscana, è socio dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, della Società Italiana di Antropologia ed Etnologia, ed ha aderito in passato alla European Archaeologists Association. Corrispondente della rivista di architettura “Arkos – Scienza e restauro” e collaboratore della rivista “L’Universo” dell’Istituto Geografico Militare, ha scritto numerose decine di testi tra volumi monografici, contributi in opere collettive ed articoli, sul tema dei beni culturali e, in particolare, archeologici; tra i suoi libri “Gli Etruschi - magia e religione”(1992), “La lancia, la spada, il cavallo – Il fenomeno guerra nell’Etruria e nell’Italia centrale tra età del bronzo ed età del ferro” (2004), “Luoghi etruschi” (2006), “Spettacolo e Sport in Etruria. Musica, danza, agonismo e rappresentazioni tra Italia e Mediterraneo” (2007), “Religione e riti in Etruria” (2017), “Cultura del cibo tra Etruria e Mediterraneo” (2019). Per i tipi di Pontecorboli ha pubblicato “Il giardino nel Mediterraneo antico. Egitto, Vicino Oriente e mondo ellenico” (2012), “Giardino e sacro nell’Italia preromana. Vegetazione, paesaggio tra cultura e religione” (2015), “Le piante nell’Italia antica. La selezione dalla preistoria agli Etruschi e le piante legate agli dèi ed alle offerte sacre” (2016), “Dai giardini dell’Etruria agli horti romani. La nascita del giardino nell’Italia antica” (2016), “Il giardino nell’antico Egitto e nel Vicino Oriente” (2016), “Profumi, incensi e piante nel mondo antico” (2016), “Architettura etrusca. Esempi e ricostruzioni” (2017), “Strumenti e musica nella cultura etrusca” (2019).