Giardino e sacro nellItalia preromana

Anno/Year 2015
306 pagine/pages
76 illustrazioni/illustrations.
14,8x21 cm.
ISBN 978-88-97080-88-6
€22.50



Condividi la scheda di questo libro







Altre pubblicazioni di Maurizio Martinelli
Il giardino nel Mediterraneo antico
Le piante nell’Italia antica
Il giardino nell’antico Egitto e nel Vicino Oriente
Dai giardini dell’Etruria agli horti romani
Profumi, incensi e piante nel mondo antico
Architettura etrusca

Maurizio Martinelli

Giardino e sacro nell’Italia preromana
Vegetazione, paesaggio tra cultura e religione

Un percorso evolutivo organico lega, nell’Italia preromana, l’ambiente spontaneo alla sua trasformazione in paesaggio antropizzato, e poi al giar-dino sacro: prendendo le mosse dalle trasformazioni dell’ambiente attivate nelle fasi protostoriche, è possibile seguire come in area italica nuove esigenze sociali abbiano generato la formazione di un paesaggio umanizzato sempre più capillarmente diffuso. L’intervento umano sul territorio, specie nella cultura etrusca, si rivela condizionato dal timore religioso e dunque dal ricorso a delle regole, dettate dagli stessi dèi, che trovano nel riparto sacro del cosmo, la limitatio, un canone pervasivo, perno centrale dell’Etrusca disciplina. La delimitazione degli spazi, che tra sfera civile e sacra, pervade anche l’architettura delle regge dell’Italia orientalizzante ed arcaica, è alla base del “ritaglio”, nel paesaggio, dei boschi sacri, che restano spazi al di fuori delle comuni attività civili e produttive, vincolati e consacrati alle divinità che al loro interno – come sull’originario ambien-te naturale – continuano a governare. Ma anche negli spazi verdi sacri le volontà estetiche ed euritmiche mostrano di prendere progressivamente campo: nasce così il “giardino degli dèi”. 






Maurizio Martinelli

Maurizio Martinelli, laureato in Etruscologia all’Università di Firenze, ha preso parte a scavi archeologici organizzati da Università e Musei, partecipando a vari convegni nazionali ed internazionali di tema storico e archeologico. Responsabile della Posizione Musei, promozione e valorizzazione del sistema museale regionale della Regione Toscana, è socio dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, della Società Italiana di Antropologia ed Etnologia, ed ha aderito in passato alla European Archaeologists Association.
Corrispondente della rivista di architettura “Arkos – Scienza e restauro” e collaboratore della rivista “L’Universo” dell’Istituto Geografico Militare, ha scritto numerosi testi tra volumi monografici, contributi in opere collettive ed articoli, sul tema dei beni culturali e, in particolare, archeologici; tra i suoi libri: Gli Etruschi – magia e religione (1992); La lancia, la spada, il cavallo – Il fenomeno guerra nell’Etruria e nell’Italia centrale tra età del bronzo ed età del ferro (2004); Luoghi etruschi (2006); Spettacolo e Sport in Etruria. Musica, danza, agonismo e rappresentazioni tra Italia e Mediterraneo (2007); Religione e riti in Etruria (2017). Per i tipi di Pontecorboli ha pubblicato: Il giardino nel Mediterraneo antico. Egitto, Vicino Oriente e mondo ellenico (2012); Giardino e sacro nell’Italia preromana. Vegetazione, paesaggio tra cultura e religione (2015); Le piante nell’Italia antica. La selezione dalla preistoria agli Etruschi e le piante legate agli dèi ed alle offerte sacre (2016); Dai giardini dell’Etruria agli horti romani. La nascita del giardino nell’Italia antica (2016); Il giardino nell’antico Egitto e nel Vicino Oriente (2016); Profumi, incensi e piante nel mondo antico (2017).