Architettura e citt neglio anni del fascismo in Italia e nelle colonie

Anno/Year 2005
136 pagine/pages
145 illustrazioni/illustrations.
14x21 cm.
ISBN 978 88 88461 46 9
€16.00



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Altre pubblicazioni di Carlo Cresti
Architettura a Firenze tra miti e realtà
Divagazioni intorno al tema carne
Altari Controriformati in Toscana
Museologia e Museografia
Scritti di museologia e museografia
Scritti per Giovanni Michelucci
Gabriele D'Annunzio 'architetto imaginifico'
Fascinose creature di pietra
Storia della Scuola e Istituto Superiore di Architettura di Firenze 1926-1936
L’architettura nel cinema di fantascienza
Orientalismi nelle architetture d’Occidente
Lorenzo Viani e l'architettura
Architettura Amor Sacro e Amor Profano
Archeologia e restauro
Firenze Out
Architetture e città metafisiche
Architetture e statue per gli eroi
Architetture raccontate da Emilio Salgari e Sem Benelli
Gherardo Bosio
Lorenzo Viani e il Monumento ai Caduti di Viareggio
Mario Pellegrini
Gottfried Semper
Lungo la curva del globo
Lorenzo Viani
Simboli, mostri e metafore nelle architetture del Manierismo
Decorazioni fantastiche nelle architetture dell’Art Nouveau e del Modernismo
Grafica liberty e deco' Firenze
Architetture vasariane
Architetti, scultori e pittori nella Firenze del Quattrocento
Il Liberty
Architettura e decorazione nella Toscana del Novecento
Mario Palanti: un architetto tra eclettismo e fascismo
Architetti e architetture
dell’“Era Fascista”

FIRENZE 1861-1871
Il Giardino Italiano Mostra di Firenze 1931
Il Ponte Vecchio
FIRENZE Le chiese e gli oratòri scomparsi
Pinocchio
Emilio Salgari architetture raccontate
Una facciata per la basilica di San Lorenzo a Firenze 1515-1905
La facciata di Santa Maria del Fiore a Firenze
Art Nouveau e altri Modernismi
Altre pubblicazioni di Francesco Gurrieri
Architettura contemporanea e Ambiente storico

Carlo Cresti
Benedetto Gravagnuolo
Francesco Gurrieri

Architettura e città neglio anni del fascismo in Italia e nelle colonie

Per condurre un'obiettiva ricognizione, pur  se succinta, degli aspetti e dei risultati dell'architettura italiana negli anni del fascismo si deve,  dapprima, sgombrare il campo dagli artificiosi  tentativi compiuti, negli anni Cinquanta del  Novecento, da critici illustri (alcuni compromessi col fascismo), per assegnare postumi diplomi di  antifascismo a taluni architetti, fin troppo celebrati, apparentemente 'rivoluzionari' nello specifico progettuale, ma politicamente organici al  regime, che si compiacevano di disegnare in  camicia nera, tenendo il ritratto di Mussolini -  come fosse un 'santino' - sul tavolo da lavoro,  sperando di poter coniugare, in uno 'stile', il  razionalismo architettonico con il fascismo.  L'operazione tentata dai critici illustri è stata  una maniera distorta, scorretta e persino mistificatoria di analizzare le vicende dell'architettura  del Ventennio. È stato un modo di falsare la storia  per fare apparire rosso o bianco ciò che era nero  per convinzione. L'aver lavorato per uma commit-  tenza di regime non può essere considerata come  una colpa da rimproverare agli architetti, o come  una damnatio memorie da cancellare con un tratto  di penna per riassegnare una verginità politica a  tali architetti, se in quel determinato momento la  committenza prevalente era quella di regime, e se  il progettista era anche ideologicamente in sintonia con il fascismo allora vincente.  L'opera dell'architetto è sempre dipesa, nei  secoli e tuttora, dalla consistenza economica e  dall'autorevolezza politica del committente, più  o meno illuminato, laico o non laico; di conseguenza non si può colpevolizzare l'architetto  che, consenzientemente, ha messo il proprio  ingegno a servizio delle esigenze, più o meno  ambiziose, del richiedente.  I committenti, ossia i principi, i papi, i duci, si  sono succeduti, e le architetture - quelle valide -  sono rimaste con le loro qualità formali con i loro  contenuti di icone testimonianti un'epoca, nel  bene e nel male. 

 






 

 

Carlo Cresti - architetto, già professore ordinario di Storia dell’Architettura nell’Università di Firenze. È vice presidente della classe di Architettura dell’Accademia fiorentina delle Arti del Disegno. È stato direttore del ‘Dipartimento di Storia dell’Architettura e Restauro delle strutture architettoniche’ dell’Università di Firenze, coordinatore del Dottorato di Ricerca in ‘Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica’, direttore della ‘Scuola di Specializzazione in Storia, Analisi e Valutazione dei Beni Architettonici e Ambientali’.
Ha tenuto lezioni nei corsi di specializzazione in Museografia e Museologia presso l’Università Internazionale dell’Arte di Firenze e Venezia; ha insegnato Storia del Design nell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze.
Ha fatto parte di comitati scientifici ed organizzativi di mostre d’arte e di convegni di storia dell’architettura e della città.
È autore di numerosi saggi sull’architettura italiana dell’Ottocento, del Liberty, del Futurismo, sull’architettura fiorentina della Controriforma, del Seicento e del Settecento, nonché sull’architettura europea moderna e contemporanea, sull’archeologia industriale, sulla storia della città e del territorio, sull’architettura museografica.
Ha collaborato e collabora a quotidiani e alle più note riviste d’architettura italiane e internazionali. È stato direttore della rivista “La Nuova Città” fondata da Giovanni Michelucci e della rivista “I confini della città”; attualmente dirige “Architettura & Arte”.
Tra le sue pubblicazioni più importanti sono da ricordare: Architetti e ingegneri nella Toscana dell’Ottocento (1978); Firenze 1896-1915. La stagione del Liberty (1978); Montecatini 1771-1940. Nascita e sviluppo di una città termale (1984); Architettura e fascismo (1986); La Toscana dei Lorena. Politica del territorio e architettura (1987); Architettura senza cantiere. Immagini architettoniche nella pittura e scultura del Rinascimento (1989); L’architettura del Seicento a Firenze (1990), finalista per la saggistica al Premio letterario Viareggio 1991; Civiltà delle ville toscane (1992); Firenze capitale mancata. Architettura e città dal piano Poggi a oggi (1995); Mostri e altri prodigi di fantasia nelle architetture del Manierismo e del Modernismo (1998); Orientalismi nelle architetture d’Occidente (1999); Storia della Scuola e Istituto Superiore di Architettura di Firenze. 1926-1936 (2001); Fascinose creature di pietra. Figurazioni antropomorfe e zoomorfe nei balconi settecenteschi della Sicilia sud-orientale (2003); Gabriele d’Annunzio ‘architetto imaginifico’ (2005); Museologia e museografia. Teoria e prassi (2006); Architetture e statue per gli eroi. L’Italia dei monumenti ai Caduti (2006); Architettura a Firenze tra miti e realtà (2007); Lorenzo Viani e l’architettura (2008); Architetture e città metafisiche (2009); Futurismo e architettura (2009).
Alcuni suoi libri e numerosi suoi saggi sono stati tradotti e pubblicati in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, olandese.