Carlo Cresti

Simboli, mostri e metafore nelle architetture del Manierismo

 È nella dialettica tra natura e artificio, tra realtà e apparenza, ovvero nella considerazione dell’architettura come metafora dell’opera di natura – rispecchiante virtuali processi di ‘metamorfosi’ – che trovano spiegazione e legittima destinazione gli inserti decorativi di aggettivazione teratomorfica. Inserti che arricchiscono il codice architettonico di componenti fiabesche, di ingredienti fantastici, di sviluppi animistici; tutti elementi, questi, che appartengono alla insofferenza per le certezze ‘classiche’ e che risultano espressioni della volontà di stranezza, di meraviglia, di eresia morfologica ed evasione ludica.

Si è pertanto cercato, nell’ambito architettonico del Manierismo, di decifrare i prodigi di bizzarria offerti dai ‘mirabili inganni’, ossia dalle rappresentazioni pietrificate del mostruoso, dalle presenze inquietanti nelle quali sembrano coesistere il mito e la verità, la regola e la trasgressione.
Proprio attraverso la ricognizione in questo ampio campionario di figurazioni dell’anormale o del caricaturale, in tale assortimento di immagini di una popolazione lapidea dalle orride fattezze, bizzarramente soprannaturali, grottesche e beffarde, minacciose o ammiccanti, è concesso focalizzare e misurare gli aspetti di una qualità creativa, carica di messaggi allegorici, che spesso relega in secondo piano la concezione strettamente costruttiva e prosaicamente funzionalistica dell’architettura.





 

 

Carlo Cresti - architetto, già professore ordinario di Storia dell’Architettura nell’Università di Firenze. È vice presidente della classe di Architettura dell’Accademia fiorentina delle Arti del Disegno. È stato direttore del ‘Dipartimento di Storia dell’Architettura e Restauro delle strutture architettoniche’ dell’Università di Firenze, coordinatore del Dottorato di Ricerca in ‘Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica’, direttore della ‘Scuola di Specializzazione in Storia, Analisi e Valutazione dei Beni Architettonici e Ambientali’.
Ha tenuto lezioni nei corsi di specializzazione in Museografia e Museologia presso l’Università Internazionale dell’Arte di Firenze e Venezia; ha insegnato Storia del Design nell’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze.
Ha fatto parte di comitati scientifici ed organizzativi di mostre d’arte e di convegni di storia dell’architettura e della città.
È autore di numerosi saggi sull’architettura italiana dell’Ottocento, del Liberty, del Futurismo, sull’architettura fiorentina della Controriforma, del Seicento e del Settecento, nonché sull’architettura europea moderna e contemporanea, sull’archeologia industriale, sulla storia della città e del territorio, sull’architettura museografica.
Ha collaborato e collabora a quotidiani e alle più note riviste d’architettura italiane e internazionali. È stato direttore della rivista “La Nuova Città” fondata da Giovanni Michelucci e della rivista “I confini della città”; attualmente dirige “Architettura & Arte”.
Tra le sue pubblicazioni più importanti sono da ricordare: Architetti e ingegneri nella Toscana dell’Ottocento (1978); Firenze 1896-1915. La stagione del Liberty (1978); Montecatini 1771-1940. Nascita e sviluppo di una città termale (1984); Architettura e fascismo (1986); La Toscana dei Lorena. Politica del territorio e architettura (1987); Architettura senza cantiere. Immagini architettoniche nella pittura e scultura del Rinascimento (1989); L’architettura del Seicento a Firenze (1990), finalista per la saggistica al Premio letterario Viareggio 1991; Civiltà delle ville toscane (1992); Firenze capitale mancata. Architettura e città dal piano Poggi a oggi (1995); Mostri e altri prodigi di fantasia nelle architetture del Manierismo e del Modernismo (1998); Orientalismi nelle architetture d’Occidente (1999); Storia della Scuola e Istituto Superiore di Architettura di Firenze. 1926-1936 (2001); Fascinose creature di pietra. Figurazioni antropomorfe e zoomorfe nei balconi settecenteschi della Sicilia sud-orientale (2003); Gabriele d’Annunzio ‘architetto imaginifico’ (2005); Museologia e museografia. Teoria e prassi (2006); Architetture e statue per gli eroi. L’Italia dei monumenti ai Caduti (2006); Architettura a Firenze tra miti e realtà (2007); Lorenzo Viani e l’architettura (2008); Architetture e città metafisiche (2009); Futurismo e architettura (2009).
Alcuni suoi libri e numerosi suoi saggi sono stati tradotti e pubblicati in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, olandese.