Paola Maresca

Giardini e delizie
Segreti, allegorie, metafore e antichi simbolismi

 

Se il giardino, spazio narrativo per eccellenza, rispecchia, nelle sue forme, le mode dei tempi e le ideologie dei suoi creatori, è sopratutto, luogo di delizie create per allietare i sensi e suscitare emozioni con inganni e meraviglie. Nel giardino, infatti, arte e natura, elementi naturali e artificiali, s’intrecciano in un percorso visivo dai delicati contrappunti, grazie alle mani di sapienti artisti giardinieri. Suoni, colori e aromi si miscelano in perfetta armonia con inserti plastico decorativi e, nel suscitare i più diversi stati d’animo: meraviglia, piacere e malinconia, ci invitano alla riscoperta delle chiavi segrete dell’animo.
“Così agirà l’artista giardiniere – annotava Ercole Silva nel suo trattato sui giardini del 1801 – quale non renderà la fredda rappresentazione della natura insignificante ed inanimata, ma la scolpirà parlante all’anima con una sentimentale azione [...]. La destinazione generale dell’arte dei giardini sarà dunque quella di destare piacevoli sensazioni e [...] nello scuotere l’altrui immaginazione e sensibilità con un’armoniosa catena di emozioni diverse”.
Nel giardino si declina, in accenti di bellezza e di poesia, la grammatica dei cinque sensi in una sorta di topografia sentimentale ed emotiva dai raffinati contorni. Vista, udito, tatto, gusto e odorato trovano, infatti, nelle rarefatte atmosfere del verde scenario una fastosa celebrazione.
Ma il giardino è anche luogo speciale di invenzioni all’insegna del puro divertissement e dell’effimero, dove si celebra la joie de vivre. Abili scenografi creavano raffinati teatri di verzura, fantastici archi di trionfo,
addobbi d’ogni genere nel segno dello stupore e dell’invenzione. Elaborati parterres ne ritmano lo spazio, e i muri di cinta, celati sotto cascate di fiori e rampicanti, contribuivano a creare un senso d’indefinito
perdersi nella natura.
Incastonate nel grandioso palcoscenico del giardino si affacceranno come scrigni preziosi, eleganti costruzioni, plasmate dal gusto del tempo per l’esotico e l’eclettico che si rivela nei profili orientaleggianti ed eccentrici in un intreccio semantico dove il bizzarro gioca la carta del padrone e l’architettura inneggia al canone della metamorfosi.

 

Indice


5 Introduzione

7 Cap. I - Profumi, suoni, sapori e visioni
Celesti profumi
Melodie e suoni
Tentazioni del gusto
Colori
Luci e ombre

27 Cap. II - Amore e lusinghe
Nelle antiche selve d’amore
Venere, piante ed aromi
Giardini dell’amor cortese
I labirinti
Il mito rinascimentale del giardino di Venere
Giardini e intrigo
Templi di delizia

59 Cap. II - Il giardino di delizie
Il giardino dei piaceri perduti
Le feste
Le Fêtes Galantes
Giochi e passatempi
Il teatro in giardino
Le delizie del bagno

87 Cap. IV - Meraviglie e arcani
Le grotte
I mostri
Bizzarrie ed altre follies
I paesaggi dell’anima
La malinconia

124 Bibliografia essenziale






Paola Maresca, architetto e dottore in ricerca è nata a Firenze dove vive e lavora. Fin dai primi anni universitari sviluppa il suo interesse per il simbolismo nell’architettura e nell’arte dei giardini. È autrice di numerosi saggi e articoli su questi temi.
Ha pubblicato: Boschi sacri e giardini incantati, 1997; Giardini incantati, boschi sacri e architetture magiche, 2004; Giardini, mode e architetture insolite, 2005; Giardini, donne e architetture, 2006; Giardini simbolici e piante magiche, 2007; Simboli e segreti nei giardini di Firenze, 2008; Orti e piante magiche, 2009; Giardini e delizie, 2009; Storie, segreti e personaggi nei giardini della Toscana, 2010; Allegorie e meraviglie nei giardini d’Oriente, 2010; Il giardino classico francese dal XVII al XVIII secolo, 2011; Alchimia, magia e astrologia nella Firenze dei Medici. Giardini e dimore simboliche, 2012; La cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. Uno scrigno di sapienza, 2016.