Paola Maresca

Giardini simbolici e piante magiche

Il giardino, universo complesso, fin dall’antichità è stato concepito come corpus dalle profonde simbologie.
Nella stratigrafica allegoria del giardino, infatti, dove si declina la grammatica dei quattro elementi fondamentali terra, acqua, aria e fuoco, sono rintracciabili più livelli interpretativi dai variegati assemblaggi: quello della simbologia delle piante che vi sono coltivate, quello della composizione geometrica e della forma e infine quello degli apparati decorativi.
Se i complessi legami tra piante e astrologia avevano dato origine a quella sorta di alchimia verde, dove sull’incerto confine tra magia e scienza, le indicazioni terapeutiche s’intrecciavano con quelle propriamente magiche, retaggio di una sapienza ancora più antica, è con Nicholas Culpeper, erborista vissuto nella prima metà del ’600, ma anche grande astrologo, che scienza delle piante e astrologia si uniscono in un grandioso connubio.
Negli studi di Culpeper, che recupera antichi saperi, dalle caratteristiche dei pianeti e delle costellazioni si derivava, in base alle loro corrispondenze astrali, le proprietà officinali delle singole piante, conoscenza questa che ben presto si perse tra le maglie dello scientismo del nuovo secolo.
Ma anche la stessa forma del giardino, declinata secondo i moduli di una geometria sacra, secondo il rispecchiarsi del cielo, definisce uno spazio dalle segrete risonanze. Ne sono conferma i giardini monastici, dove si coltivava la sapienza delle erbe, racchiusi in un quadrato simbolico e protetti da alte mura, a significare la segretezza della pratica ma anche una magica difesa. In sostanza una sorta di microcosmo semantico dove le piante erano probabilmente collocate in relazione alle loro ascendenze astrologiche per derivarne maggiore vigore e catturarne così i benefici influssi astrali.
Nel Rinascimento poi, con la riscoperta della Divina Proporzione e la serie armonica del Fibonacci, i disegni dei giardini s’informano secondo quelle geometrie significanti, che improntano la segreta armonia dell’universo dal regno animale e vegetale fino a quello minerale.
La stessa dialettica dei quattro elementi, che sta alla base delle metamorfosi della natura e che affiora in frammenti decorativi nello scenario di parchi e giardini, dà vita ad una intrigante e scenografica messa in scena in un crescendo simbolico ispirato al filone esoterico.
D’altra parte, come in uno specchio, il giardino tout court, è stato utilizzato anche come metafora nel linguaggio alchemico, a convalidare, ancora una volta, questo stretto legame tra studio della natura ed elevazione spirituale. In sostanza una sorta di “agricoltura celeste” che diviene allegoria della pratica alchemica.
I significanti apparati decorativi poi segnano, in una vertigine di simboli, i punti salienti di un cammino sapienzale, che si snoda attraverso il giardino, come in una sorta di labirinto iniziatico e che rimanda analogicamente ai cosiddetti “viaggi” o “prove” delle antiche iniziazioni, tramandatesi nel tempo attraverso i rituali delle consorterie iniziatiche.
Il giardino così macchina complessa emerge in un gioco di segreti intrecci e antiche assonanze distendendosi in accenti di bellezza e di poesia.
Nel nostro mondo attuale dove la funzione estetica e visiva ha preso il posto di altri valori, si rende necessario recuperare l’universo simbolico del giardino, che significa poi recuperare saperi dimenticati, esigenza questa che sotto l’egida di nuove mode e correnti, si sta facendo prepotentemente sentire oggigiorno.
E questo libro vuole anche essere una sorta di invito a rileggere il giardino tout court nel suo aspetto evocativo, quindi a riscoprire il suo linguaggio allegorico dove si nasconde la complessa grammatica di antichi miti e perdute conoscenze.



Indice

3 Giardini simbolici e piante magiche
5 1. L’accesso al giardino. Porte e guardiani delle soglie
15 2. Agricoltura celeste
31 3. Nei boschi degli Dei
41 4. Piante e astri
53 5. Nel giardino delle streghe
61 6. Le piante dei maghi
71 7. Alchimisti in giardino
79 8. Il giardino delle lusinghe di Venere
85 9. I quattro elementi e le metamorfosi della Natura
91 10. L’Acqua. La fonte della vita
111 11. La Terra. L’antro della saggezza
127 12. L’Aria. La montagna della sapienza
137 13. Il mistero del fuoco. Luci e ombre
147 14. Orti magici
157 15. Un giardino con geometrie simboliche e codici segreti
171 Bibliografia essenziale






Paola Maresca, architetto e dottore in ricerca è nata a Firenze dove vive e lavora. Fin dai primi anni universitari sviluppa il suo interesse per il simbolismo nell’architettura e nell’arte dei giardini. È autrice di numerosi saggi e articoli su questi temi.
Ha pubblicato: Boschi sacri e giardini incantati, 1997; Giardini incantati, boschi sacri e architetture magiche, 2004; Giardini, mode e architetture insolite, 2005; Giardini, donne e architetture, 2006; Giardini simbolici e piante magiche, 2007; Simboli e segreti nei giardini di Firenze, 2008; Orti e piante magiche, 2009; Giardini e delizie, 2009; Storie, segreti e personaggi nei giardini della Toscana, 2010; Allegorie e meraviglie nei giardini d’Oriente, 2010; Il giardino classico francese dal XVII al XVIII secolo, 2011; Alchimia, magia e astrologia nella Firenze dei Medici. Giardini e dimore simboliche, 2012; La cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. Uno scrigno di sapienza, 2016.