Paola Maresca

Giardini, mode e architetture insolite

Se il giardino, spazio narrativo per eccellenza, rispecchia nelle sue forme le mode e le ideologie dei tempi, come grandioso palcoscenico è sfondo privilegiato a frammenti di vita quotidiana, dove si celebra la moda per il divertissement e il frivolo. Ed è proprio fin dall’inizio del Seicento che il gusto del meravigliare e di stupire, proprio del fasto barocco, si appropria dello spazio di parchi e giardini plasmandoli con artificiosità ed allegra stravaganza. Il giardino diventa allora effimero palcoscenico di geniali metteur en scene dove strabilianti invenzioni trasformano i grandi parchi barocchi in luoghi incantati per sontuose feste o in arditi congegni teatrali. Sulle acque di canali o laghetti dei grandi parchi europei scivoleranno piroghe e barche dalle incredibili forme; dondoli ed altalene invaderanno lo spazio di parchi e giardini, mentre maliziosi giochi d’acqua sorprenderanno coloro che si perdono nei meandri sinuosi dei labirinti o coloro che si avventurano nell’intrigante oscurità delle grotte dove si muovono curiosi automi. Nell’intreccio tra il gusto per la meraviglia e la moda del collezionismo scientifico animali rari ed esotici faranno mostra di sé in eleganti costruzioni, come in una sorta di zoo ante litteram. Piante rare e preziose dagli aromi delicati come gli agrumi si affolleranno sullo scenario dei parchi e giardini, conservate in serre dalle ricercate forme decorative, una sorta di wunderkammer di fiori gentili e delicati, ma anche preziosi giardini d\'inverno, sontuosi ambienti dove all\'ombra della lussureggiante vegetazione si svolge la vita mondana. Incastonate nel grandioso palcoscenico del giardino si affacceranno poi eleganti costruzioni, plasmate dal gusto del XVIII secolo per l\'esotico e l\'eclettico, che si esprime nei profili orientaleggianti ed eccentrici. E se l\'architettura inneggia al canone della metamorfosi
la vegetazione si reinventa in forme architettoniche nella creazione delle grandi scenografie vegetali che trasformano il giardino in un effimero milieu dalla grande visionarietà creativa.


Indice

Presentazione 3
1. Il Principe giardiniere 5
2. Giardini incantati 17
3. Le feste nel giardino 27
4. Il giardino e il teatro 45
5. Giochi e passatempi 55
6. Eros nel giardino 69
7. L\'arcadia in giardino 79
8. I templi di delizia 83
9. Il gioco dei labirinti 97
10. Il giardino della curiosità: voliere e serragli 107
11. La passione del collezionismo botanico:
agrumi e fiori 117
12. Giardini dell’inganno e dell’effimero 127
13. Serre e giardini d’inverno 139
14. Arredi e decorazioni 155
15. Gli strumenti del mestiere e l’arte
del giardiniere 169
16. Il giardino dei sensi: suoni, profumi, colori 183
17. La scenografia delle acque 187
18. L\'intrigo delle grotte 203
19. Bizzarrie e altre folies 213
20. Il giardino degli antiquari 227
21. Il giardino dei principi della Chiesa 235
22. La natura modificata 243
23. Luci e ombre nel giardino 257
24. Luoghi di avvistamento 263
25. Sotto il segno della melanconia 275
26. La passione per l’Egitto 285
27. Oltre il giardino 293
Bibliografia essenziale 298
 






Paola Maresca, architetto e dottore in ricerca è nata a Firenze dove vive e lavora. Fin dai primi anni universitari sviluppa il suo interesse per il simbolismo nell’architettura e nell’arte dei giardini. È autrice di numerosi saggi e articoli su questi temi.
Ha pubblicato: Boschi sacri e giardini incantati, 1997; Giardini incantati, boschi sacri e architetture magiche, 2004; Giardini, mode e architetture insolite, 2005; Giardini, donne e architetture, 2006; Giardini simbolici e piante magiche, 2007; Simboli e segreti nei giardini di Firenze, 2008; Orti e piante magiche, 2009; Giardini e delizie, 2009; Storie, segreti e personaggi nei giardini della Toscana, 2010; Allegorie e meraviglie nei giardini d’Oriente, 2010; Il giardino classico francese dal XVII al XVIII secolo, 2011; Alchimia, magia e astrologia nella Firenze dei Medici. Giardini e dimore simboliche, 2012; La cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze. Uno scrigno di sapienza, 2016.